Assessore alla Sanità del Lazio: “I no-vax paghino i loro ricoveri”, Rosato (Italia Viva) risponde: “Essere curati è un loro diritto”

Non ha mezzi termini Alessio D'Amato, ma Ettore Rosato non è d'accordo: "La sanità è un diritto di tutti".

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I no-vax che contraggono il Covid e finiscono nelle terapie intensive degli ospedali del Lazio, dovranno pagare i ricoveri”. Non ha mezzi termini Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, che in un’intervista al quotidiano Il Messaggero ha sottolineato che “queste persone che rifiutano la vaccinazione mettendo a rischio la libertà altrui, devono assumersi la responsabilità fino in fondo delle proprie scelte e delle proprie azioni”, e quindi sostenere da soli le spese delle cure.

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Il costo giornaliero di un letto in terapia intensiva ammonta a 1500 euro e chi si ammala di Covid-19 potrebbe occuparlo in media per 17 giorni.

Alessio D'Amato - Foto di Getty Images
Alessio D’Amato – Foto di Getty Images

Stiamo lavorando e ci sono dei modelli a cui facciamo riferimento – aggiunge D’Amato – e sono quelli della Lombardia dove un tempo veniva spedito a casa del paziente, prima ricoverato e poi dimesso, una sorta di memorandum su quanto la sua degenza fosse costata all’Ente regionale”. Con la differenza che prima “non si chiedeva un centesimo”, mentre ora, nel caso dei no-vax, “siamo intenzionati ad andare oltre”.

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La Regione Lazio, con 7,7 milioni di dosi già somministrate, è una delle più virtuose in Italia in termini di campagna vaccinale. Restano però, circa 250mila residenti di età compresa tra i 50 e i 79 anni, che non hanno ancora effettuato la prenotazione.

Ettore Rosato
Ettore Rosato (@Facebook)

Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati, non è d’accordo con l’assessore D’Amato. In un’intervista a SkyTg24 infatti, ricorda che curare i pazienti è un loro diritto: “Proporre il pagamento delle spese delle cure mediche a chi decide di non vaccinarsi, penso debba rimanere nell’ambito della provocazione. La sanità deve essere un diritto garantito sempre e a prescindere a tutti. Sono piuttosto a favore dell’obbligo di vaccinazione – aggiunge il presidente di Italia VivaI dati ci dicono che ben oltre il 90% dei ricoverati in terapia intensiva e i decessi riguardano non vaccinati. Già questo dovrebbe essere un incentivo”.

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