Napoli in piazza per l’Afghanistan: “Corridoi umanitari subito. Nessun dialogo coi talebani”

Corridoi umanitari per gli afghani in fuga dal regime talebano e un osservatorio permanente sui diritti umani. Queste le richieste dei partecipanti al sit-in andato in scena il pomeriggio del 30 agosto, a Napoli, sotto il palazzo della Prefettura in piazza Plebiscito. Numerosi in manifestanti accorsi a mostrare la loro solidarietà per il popolo afghano, compresa la candidata sindaca Alessandra Clemente e la consigliera della Città Metropolitana Elena Coccia.

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Uno dei manifesti presenti al sit-in (iNews24.it)

Tra i partecipanti al sit-in anche un cittadino afghano, dal 2009 in Italia, che ai microfoni di iNews24 ha raccontato come nel suo Paese siano rimasti tutti i suoi familiari: “Ora non possono venire qui, perché l’aeroporto è bloccato. La responsabilità di tutto questo? Di Biden e dei Paesi che hanno lasciato l’Afghanistan al suo destino dopo vent’anni.” La candidata sindaca Alessandra Clemente, ai nostri microfoni, chiude a una possibilità di dialogo con i talebani, così come paventato da alcune parti politiche: “Non potranno esserci sconti nei confronti di quei governi che mettono in pericolo i diritti umani.”

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Dello stesso parere Elena Coccia: “Sono totalmente contraria alla possibilità di un dialogo. Significherebbe lasciare ancora più soli coloro che non sono fuggiti e che sono rimasti per manifestare e opporsi. Significherebbe favorire i signori della guerra e i signori dell’oppio che si sono ingrassati in questi anni col narcotraffico.” Al sit-in hanno partecipato anche le associazioni lgbtq+ e artisti. Il musicista Marcello Colasurdo ha messo in scena una breve litania in musica per mostrare solidarietà con le tradizioni del popolo afghano.