Incendio a Milano, fiamme propagate per la presenza di materiali combustibili

Il giorno dopo l’incendio che a Milano ha distrutto la Torre del Moro in via Antonini, ancora si registrano dei piccoli focolai. L’auspicio di Beppe Sala: “Si accertino il prima possibile le responsabilità”

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Incendio Milano (twitter Vigili del Fuoco)

Rimane ancora “in fase di spegnimento” il grattacielo di via Antonini a Milano, distrutto ieri da un incendio che ne ha quasi completamente divorato la struttura, fortunatamente senza causare vittime.

I vigili del fuoco sono tuttora impegnati a svolgere delle verifiche strutturali sul palazzo dove all’interno ancora persistono alcuni piccoli focolai ritenuti sotto controllo. Al momento l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti e dalla procuratrice aggiunta, Tiziana Siciliano- che oggi aprirà un fascicolo con l’accusa di disastro colposo o incendio colposo – è che sia stato un cortocircuito al quindicesimo piano ad innescare l’incendio, con le fiamme che successivamente si sarebbero propagate a tutto l’edificio a causa dell’ “effetto camino” generato dallo spazio fra la struttura in cemento armato e la copertura in metallo. L’appartamento da cui sarebbe scoppiato l’incendio era vuoto da giorni.

Da Roma, intanto, per coadiuvare le indagini sono giunti nel capoluogo lombardo anche gli specialisti del Nucleo investigativo antincendi dei Vigili del Fuoco.

Il capo dei vigili del fuoco di Milano: “Mai vista una cosa del genere”

“L’incendio formalmente ancora non è estinto completamente – ha spiegato Giuliano Santagata, comandante dei vigili del fuoco di Milano – A Milano non si è mai vista una cosa così. Si tratta certamente di materiale combustibile, è difficile non capire questo per quello che si vede” a conferma di quanto dichiarato, Santagata ha anche dichiarato che le squadre a lavoro “hanno rilevato un paio di pannelli ancora integri: capiremo di conseguenza con precisione che tipo di prodotto è stato utilizzato”.

A lavoro anche la squadra della polizia giudiziaria che insieme ai vigili del fuoco e agli inquirenti stanno effettuando verifiche della statica dell’edifico, proprio per capire se sia necessario valutare un’operazione di abbattimento onde evitare ulteriori rischi

L’auspicio del sindaco Sala: “Siano accertate le responsabilità”

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Beppe Sala (inuovivespri.it)

Anche il primo cittadino del capoluogo lombardo, Beppe Sala,  attraverso i social ha espresso il suo ringraziamento nei confronti dei soccorritori: “Ieri la nostra città ha vissuto ore di profonda preoccupazione per le fiamme che hanno avvolto la Torre del Moro, nel quartiere Vigentino. Appena sono stato messo al corrente di quello che stava accadendo mi sono recato sul posto e ho seguito le operazioni di spegnimento dell’incendio e di messa in sicurezza dello scheletro dell’edificio da parte dei Vigili del Fuoco, che come sempre hanno operato in modo encomiabile”.  Dopo aver ribadito “la notizia più importante”, ovvero l’ l’assenza di vittime nell’incendio, il sindaco ha anche aggiunto: “Quello che però è apparso chiaro sin da subito è che il rivestimento esterno del palazzo è andato in fiamme in modo fin troppo rapido, in una dinamica che ha ricordato da vicino l’incendio della Grenfell Tower di Londra di qualche anno fa.  La Magistratura è già al lavoro per chiarire la dinamica dell’accaduto. Il mio auspicio è che le responsabilità siano accertate con rapidità”

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