Fabrizio Moro attacca alcuni famosi colleghi? La verità è un’altra

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Fabrizio Moro attacca alcuni famosi colleghi? Nella sua intervista incriminata in realtà il suo obiettivo era un altro e arriva lo sfogo

(Instagram)

Il concerto a sorpresa di Salmo a Olbia subito prima di Ferragosto, anche a distanza di due settimane continua a suscitare polemiche e a divedere il mondo della musica. O forse no, anche se l’ultima intervista a Fabrizio Moro è stata utilizzata per creare un polverone mediatico e metterlo contro il collega.

Il cantautore romano ha parlato al ‘Fatto Quotidiano’ e in mezzo agli argomenti è finito anche il tema caldo dei concerti, dei mancati controlli delle regole. Alla fine, secondo alcuni portali, è uscito fuori un ‘Moro contro Salmo’ che non era il senso delle sue parole e i concetto che voleva far passare.

Così Fabrizio ha ripreso virtualmente carta e penna, puntualizzando sul suo profilo Instagram: “Salmo per me è libero di esprimersi come vuole non sta a me giudicarlo … chi sono io per giudicare le scelte di un collega?”. La sua invece è una battaglia per avere regole certe e chiare da parte dello Stato.

 

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Fabrizio Moro attacca alcuni famosi colleghi? In realtà chiede soltanto chiarezza

Semplicemente, ma con fermezza, Fabrizio Moro ha fatto notare alcune cose. In quell’occasione c’erano 25mila persone, dopo la vittoria agli Europei gli italiani hanno festeggiato in piazza, diversi locali notturni sono strapieni. Lui invece per rispettare le regole può suonare al massimo davanti a 1000 persone distanziate, con green pass, sedute. In più deve limitare al minimo la produzione lasciando a casa alcuni lavoratori

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E allora quello che chiede è solo di fare chiarezza, una volta per tutte. “Io non sto né contro Salmo, né contro la mia nazionale di calcio, né contro i tifosi che hanno il loro credo calcistico. Ma contro una gestione disorganizzata e poco chiara del problema e se proprio vogliamo contro i giornalisti che strumentalizzano le parole”. Più chiaro di così…

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