Napoli, in piazza per le donne dell’Afghanistan: “Salviamole da questo nuovo medioevo”

0

“Siamo noi le braccia al di qua del filo spinato.” Una manifestante ci spiega così il perché del sit-in di lunedì 23 agosto a Napoli in piazza Plebiscito. Donne e uomini si sono ritrovati in segno di solidarietà nei confronti delle donne dell’Afghanistan. I cui diritti più elementari sono calpestati dal regime talebano. Il riferimento è ai bambini lanciati ai soldati americani, oltre il filo spinato, pur di salvargli la vita.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Afghanistan, parla un soldato sopravvissuto: “Ho visto morire sei compagni, i talebani di oggi sono militari ben addestrati”

Un momento del sit-in a Napoli (iNews24)

Per questo, i manifestanti indossano un burqa simbolico: un velo a coprire il volto, tranne gli occhi. Richiamando così il nome dato al sit-in: #iononmicoprogliocchi. “È un gesto di solidarietà e insieme di unione – dice ai microfoni di iNews24.it una delle organizzatrici della manifestazione, Argia Di Donato – stiamo dicendo agli aguzzini: vuoi coprire il volto di quelle donne annullando i suoi diritti? Allora lo faccio anche io, donna libera dall’altra parte del mondo, per farti capire che siamo tutti parte di un unico corpo.”

LEGGI ANCHE >>> Afghanistan, Fontana (Lega) a iNews24: “La foto di Di Maio in spiaggia non è stata una bella immagine per il governo”

“Siamo precipitati in un nuovo medioevo – ci dice l’altra organizzatrice, Valeria Montagna – in cui alle donne non è concesso nemmeno entrare nei propri uffici. Noi qui stiamo dicendo alle donne afghane: lo vedi questo velo? Qualcuno un giorno te lo toglierà.” I partecipanti al sit-in chiedono che vengano garantiti corridoi umanitari e aiuti concreti per i profughi. È notizia di queste ore che la Regione Campania sta mettendo a disposizione il Covid Residence di Ponticelli per 5 famiglie, per un totale di 30 persone, dove effettueranno la quarantena obbligatoria.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui