I Cesaroni, 5 curiosità sulla fiction che nessuno sapeva: da non credere!

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Cinque curiosità sulla straordinaria fiction che ha fatto breccia nel cuore di tantissimi italiani.

I Cesaroni è una serie televisiva italiana prodotta dalla Publispei per RTI. Dal 2007, anno in cui per la prima volta è andata in onda, ha subito registrato numeri da record che l’hanno portata ad essere la serie più amata dai telespettatori. Ispirata alla serie iberica Los Serrano, in Spagna ha ottenuto ottimi risultati di share e molti riconoscimenti, tra cui il Premios Ondas nel 2004 come miglior serie dell’anno. Una trama originale, quindi, che oltre all’adattamento italiano ha trovato vita anche in Portogallo (Os Serranos), in Repubblica Ceca (Horákovi), in Grecia (Ευτυχισμένοι μαζί), in Turchia (Ilk Askim) e in Serbia (Синђелићи).

I Cesaroni, 5 curiosità sulla fiction che nessuno sapeva: da non credere!

  • La sigla del telefilm, Adesso Che Ci Siete Voi, è cantata da Matteo Branciamore, l’attore che presta il volto a Marco Cesaroni. È nata dalla penna di Vittorio Cosma, Giulio Calvani e Federico Favot. Nella sesta stagione il brano è riarrangiato sullo stile funky di Happy di Pharrell Williams.
  • La serie televisiva è arrangiata alla Garbatella, quartiere popolare romano dove si svolgono la maggior parte delle riprese.
  • L’esterno della bottiglieria Cesaroni è nella realtà l’entrata del Roma Club Garbatella. Il liceo Ugo Foscolo frequentato dai ragazzi è ‘allestito’ nella Scuola Comunale dell’Infanzia La coccinella e Scuola Elementare Statale Cesare Battisti. L’officina di Walter della quarta stagione, invece, non si trova alla Garbatella ma nel rione di San Saba.
  • Marco e Eva, fratellastri e protagonisti della storia d’amore ne I Cesaroni, sono anche i protagonisti dei primi due libri legati alla fiction di Canale 5: Quello che non sai di me e Ovunque Andrai sono i diari tenuti da Marco e Eva nelle estati delle primissime stagioni, ma non sono gli unici volumi pubblicati.
  • Il successo della serie in termini di ascolti ha portato la produzione a creare giochi, card game, calendari, uova di Pasqua, vestiti e accessori e diari scolastici, oltre ai libri editi ispirati ai personaggi della fiction, come I Misteri di Mimmo e Matilde, un libro per bambini, o …Però mi manchi.

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