Terra dei fuochi, in spiaggia contro i roghi: “Ora basta, viviamo barricati in casa”

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Litorale Domitio, una delle zone balneari più frequentate della province di Napoli e Caserta. Siamo nel mezzo della tristemente nota “terra dei fuochi”, dove i roghi tossici di rifiuti – per lo più scarti di lavorazioni industriali – sono all’ordine del giorno. Un gruppo di cittadini ha quindi deciso di scendere in spiaggia per inscenare un flash mob. Un volantino, con scritto “Mo’ bast” (“Ora basta”, in dialetto napoletano): al suono di una sirena, i bagnanti hanno sollevato il volantino tenendolo in bella mostra davanti a sé.

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Un momento del flash mob (iNews.it)

L’iniziativa è solo la premessa di quelle che si terranno questo autunno. Lo conferma, ai microfoni di iNews24.it, Lorenzo Griffo, cittadino di Parete (provincia di Caserta) e attivista ambientale, ideatore del flash mob: “Non pretendo di risolvere così un problema trentennale; ma la sensibilizzazione dei cittadini è sempre il primo passo, perché l’unione fa la forza. Dobbiamo essere quanti più possibile per farci sentire da politica e istituzioni. Sono trent’anni che la terra dei fuochi brucia.”

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“Viviamo barricati in casa anche con temperature superiori ai 40 gradi – conferma un altro attivista, Gennaro – questo territorio vive uno scempio ormai intollerabile, da quando la camorra ha individuato nella ‘monnezza’ uno dei propri business. Lo Stato, nonostante conosca bene il problema, non ha mai dato risposte adeguate. Qui almeno un cittadino su dieci è ammalato di patologie tumorali gravi – conclude – all’iniziativa di oggi ne seguiranno molte altre. È arrivato davvero il momento di dire basta.”

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