Diletta Leotta, il party diventa un caso: “Solo cattivo gusto”

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Diletta Leotta, il party per il compleanno in Sicilia diventa un caso. La conduttrice attaccata da una collega: “Solo cattivo gusto”

Diletta Leotta
Diletta Leotta (Screenshot Instagram)

Una festa esagerata, persino troppo. Le foto del party per i 30 anni di Diletta Leotta hanno fatto il giro del web, comprese alcune immagini nelle quali sullo sfondo di vedevano alcune ragazze vestite come candelabri, abat-jour in movimento.  Rigorosamente in bianco, come imponeva il dress code della serata, ma a molti non sono piaciute.

Come ad Alba Parietti che è rimasta inorridita da quello che ha visto. Intervistata dal quotidiano ‘La Stampa’ chiarisce che ogni donna è libera di vestirsi come vuole, compresa Diletta, anche se il fine è provocare. A patto però di subire anche le critiche e assumersi le sue responsabilità in prima persona.

E qui la prima stoccata: “Si vesta lei da candelabro, si presenti lei in quella dimensione. Non credo che a nessuna donna possa piacere o sembrare dignitoso, anche se pagata, partecipare a un festa vestita da soprammobile. A meno che sia una rappresentazione artistica. E questa non lo era. Era solo cattivo gusto”.

(Instagram)

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Diletta Leotta, il party diventa un caso: Alba Parietti le dà un consiglio

Secondo l’organizzatore della serata, Luca Melilli, che ha parlato all’Ansa, lo scopo era quello di stupire: “Facendo leva sull’effetto shining, abbiamo deciso di catapultare gli ospiti in una dimensione vagamente onirica e con effetti decisamente sparkling”. E qui entrano in scena le donne candelabro, ma c’erano anche acrobati e ballerine.

Alba Parietti
Alba Parietti (screenshot da Instagram)

Secondo Mirko Manola, fratello di Diletta Leotta, lei non c’entra nulla ma comunque nessuno aveva trovato strano l’abbigliamento di quelle ragazze. La Parietti non ci sta, soprattutto alla luce di quello che sta succedendo proprio in questi giorni in Afghanistan dove la dignità delle donne è calpestata.

Per questo le dà un consiglio: “Apra qualche giornale ogni tanto, accenda la televisione e cerchi di capire come tutti gli altri, ora più che mai, ogni singolo individuo, come canta Fiorella Mannoia, ‘ha la sua parte in questa grande scena’. Un paralume in testa non è nulla di questo. Non fa neanche sorridere. È uno sfregio alle donne”.

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