Vaccini, D’Amato: “Se sarà necessario faremo la terza dose anche nelle stazioni della metropolitana”

In caso di terza dose, l’assessore alla sanità del Lazio non esclude la possibilità di aprire degli hub vaccinali anche nelle stazioni Metro. Buoni i numeri della campagna vaccinale: entro fine agosto immunizzato l’80% della popolazione.

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Ne ha parlato l’assessore alla sanità Alessio D’Amato (Getty Images)

Qualora in autunno ci fosse bisogno di una terza dose per tutti, gli hub vaccinali saranno potenziati e allestiti anche nelle stazioni della metropolitana. È quanto ha dichiarato l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, che ha spiegato come in caso di bisogno sarà possibile effettuare la vaccinazione anche nelle stazione Termini, così come a Tiburtina, Rebibbia e Anagnina.

Nonostante i casi siano in aumento, l’assessore ha lasciato trasparire un cauto ottimismo, supportato dagli ottimi numeri che fino a questo momento la campagna di immunizzazione ha raggiunto nel Lazio.

“Noi teniamo sempre alta la guardia: è vero che c’è stato un incremento dei casi legato all’abbassamento dei livelli di attenzione”, ha spiegato D’Amato, “ma non siamo preoccupati. Saremmo potuti finire in zona gialla, ma non è successo“.

Campagna vaccinale, i numeri del Lazio

Piano vaccini
Vaccino Covid, (foto: Getty)

“Siamo al 73% dei cittadini laziali vaccinati e con le prenotazioni già effettuate andremo oltre l’80% per la fine di agosto. Fino a questo momento abbiamo somministrato 7,4 milioni di dosi

Secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Regione Lazio, nelle ultime 24 ore sono stati riscontrati 583 nuovi casi positivi, trenta in meno rispetto al giorno prima, mentre si registra un calo della pressione sui reparti di Malattie infettive e in terapia intensiva.

Terza dose di richiamo, il Lazio si prepara

variante delta
Variante Delta, l’Ema assicura che con due dosi di vaccino si è coperti (Foto: Getty)

Pur non essendoci ancora una decisione ufficiale, nel Lazio già ci si sta attrezzando per mettere a disposizione più spazi possibili adibiti alla vaccinazione autunnale, che a seconda di quante persone coinvolgerà, avrà bisogno di un potenziamento dal punto di vista strutturale.

“Se la terza dose si farà e interesserà il totale della popolazione dai 12 anni in sù, potenzieremo il sistema degli hub vaccinali, aprendone anche nelle stazioni della metropolitana”, ha spiegato D’amato, “se invece il richiamo sarà limitato ai fragili e agli anziani, allora si può ragionare su una rivisitazione. A quel punto saranno centrali i medici di famiglia e i pediatri, così come le farmacie. In particolare stiamo pensando a degli incentivi per la fascia degli over 50 come quello di offrire gratuitamente uno screening oncologico del colon e del retto con un esame delle feci”

 

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