Scuola, i sindacati contro l’imposizione del Green pass

Proteste dei sindacati per la decisione del governo di imporre il Green pass per il personale scolastico. La replica del ministro Bianchi: "Il Green pass non è una misura punitiva, ma uno strumento a tutela della salute di tutti"

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La situazione a scuola è intanto sempre più complicata in tutta Italia (Getty Images)

Anche il mondo della scuola è sul piede di guerra per la decisione del governo di imporre il Green pass al personale scolastico, una scelta che i sindacati etichettano come unilaterale, auspicando un confronto e aggiungendo che “la scuola non si riapre per decreto”.

In particolare i sindacati contestano anche le sanzioni previste per quei lavoratori che non si adegueranno all’obbligo del certificato verde, sanzioni che possono arrivare fino alla sospensione con perdita della retribuzione. È quanto emerge da un documento unitario firmato da Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief, dove le sei sigle sindacali sottolineano come “in una categoria già vaccinata al 90% questo provvedimento stia alimentando forti tensioni”.

La replica del ministro Bianchi

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Le parole del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sul tema scuola (Getty Images)

Puntuale è arrivata la replica del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che ha tramite un post su Facebook ha dichiarato: “Il Green pass è uno strumento a tutela della salute di tutti, in particolare dei più fragili, non una misura punitiva. Ringrazio il personale scolastico che ha aderito con percentuali molto alte alla campagna vaccinale mostrando grande serietà e responsabilità. La vaccinazione è un elemento fondamentale per il rientro a scuola in sicurezza e in presenza“.

Dopo aver ribadito come la riapertura della scuola in presenza e in sicurezza sia un obiettivo prioritario di tutto il governo, il ministro ha poi ribadito anche la volontà di affiancare le istituzioni scolastiche in ogni passaggio, “mettendo in campo ogni azione utile per alleviare il carico burocratico”, annunciando anche l’immissione in ruolo di oltre 42 mila insegnanti e l’assunzione di oltre 12 mila unità di personale Ata.

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