Green pass, l’obbligo nelle mense aziendali accende la protesta dei sindacati nel torinese

Nel mondo del lavoro si accende la protesta dei sindacati per l’obbligo del Green pass e le relative sanzioni in caso di inadempienza

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Green Pass, tutte le novità a partire dal mese di settembre (Getty Images)

Si accende lo scontro sulla questione del Green pass per quanto riguarda i luoghi di lavoro e il mondo della scuola. A Campiglione Fenile, nel torinese, presso la Hanon System, azienda specializzata in componenti elettrici, è previsto per oggi uno sciopero di due ore indetto dalla Rsu Fim-Cisl, per protestare contro l’obbligo del passaporto vaccinale per poter usufruire degli spazi della mensa aziendale. Il Governo ha scelto infatti di adottare per le mense sul posto di lavoro le stesse regole che valgono per i ristoranti, scatenando la protesta dei sindacati.

In particolare, la normativa prevede che i lavoratori sprovvisti di Green pass, debbano consumare il proprio pranzo al sacco in un luogo differente rispetto alle aree aziendali comuni e alle postazioni di lavoro, vietando loro di fatto l’accesso alla mensa aziendale.

Per cercare di placare le proteste dei lavoratori, l’azienda avrebbe anche proposto di allestire un tendone all’esterno per permettere ai dipendenti sprovvisti del Green pass di poter consumare il proprio pasto in un’altra area, ma nemmeno questa mediazione è servita per raggiungere un accordo.

Mense aziendali, la protesta dei sindacati

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Controllo Green pass

“In questo modo si discriminano i lavoratori e si viola la loro privacy mettendoli alla gogna, senza considerare i motivi per cui qualcuno non ha ancora fatto il vaccino” ha dichiarato Davide Provenzano, segretario generale Fim Cisl Torino, che ha chiesto ai vertici aziendali di attendere ulteriori chiarimenti da parte del governo prima di applicare il divieto ai lavoratori senza certificato vaccinale.

“Siamo favorevoli al vaccino, – ha aggiunto Provenzano- ma equiparare una mensa aziendale ad un ristorante è una forzatura, anche perché se gli operai possono lavorare in linea senza il Green pass, allora possono anche mangiare in mensa senza il certificato. È un problema che va risolto a livello nazionale, servono delle linee guida chiare e non iniziative estemporanee”

Proteste anche nella Stamet di Feletto, un’altra azienda sempre nel torinese  che si occupa di stampaggi metallici. Anche qui la comunicazione aziendale relativa all’obbligo del Green pass, rischierà di creare più di un problema ai 150 dipendenti che rientreranno dalle ferie, motivo per cui stanno arrivando numerose richieste di chiarimento all’Unione industriale.

 

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