Denise Pipitone, l’appello di Piera Maggio: “Via quelle immagini”

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Denise Pipitone, l’appello di Piera Maggio: “Via quelle immagini”. Un momento che doveva essere strettamente privato è stato reso pubblico

In questi 17 lunghi anni, dopo la scomparsa di Denise Pipitone, Piera Maggio ha dovuto per necessità o per volontà condividere alcuni momenti della sua vita privata. Ma al tempo stesso la mamma della bambina (oggi ragazza) scomparsa da Mazara del Vallo ha sempre cercato di mantenere separato il necessario dal superfluo.

La mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio (foto Rai).
La mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio (foto Rai)

Perché nonostante il grande dolore che questa vicenda ancora le procura, la vita è anche andata avanti. La sua e quella dell’altro figlio, Kevin, che negli ultimi giorni è convolato a nozze. Una cerimonia che doveva rimanere circoscritta all’ambito di familiari e parenti, perché nulla c’entra con la vicenda giudiziaria.

Invece per colpa di qualcun che si è messo in mezzo, ora tutti sanno che Kevin Pipitone si è sposato. Ma soprattutto via social sono state diffuse alcune immagini della cerimonia che invece dovevano rimanere private

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Denise Pipitone, l’appello di Piera Maggio: l’inchiesta va avanti, ma non ci sono novità

Gli scatti delle nozze di Kevin, fratello di Denise Pipitone, sono diventati di dominio pubblico e questo ha fatto arrabbiare Piera Maggio. Anche perché nessuno della sua famiglia, a cominciare da suo figlio, aveva concesso l’autorizzazione a renderle pubbliche e quindi chi lo ha fatto è andato contro la loro volontà.

Denise Pipitone (foto © Rai).
Denise Pipitone (foto Rai)

Non erano stati invitati i media, nessuno aveva anticipato la data della cerimonia, ora invece tutti sanno. Per questo dal suo profilo Facebook ufficiale, Piera Maggio ha chiesto ufficialmente di rimuovere quelle immagini, per rispetto suo e della sua famiglia.

Al momento invece non ci sono novità sostanziali sull’indagine, dopo la decisione di rinviare a giudizio l’ex pm Maria Angioni che all’epoca dei fatti aveva seguito la vicenda. Tutte le novità degli ultimi mesi, almeno all’apparenza, non sembrano aver portato a nulla, ma la Procura continua ad indagare.

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