Vaccino per i giovani, l’ex ministro Fioramonti a iNews24: “Sbagliato vaccinare gli studenti”

Secondo l'ex ministro all'istruzione, la decisione di vaccinare i giovanissimi è "immorale". La nostra intervista a Lorenzo Fioramonti sulla riapertura delle scuole.

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Per la riapertura delle scuole, “dobbiamo rapportare tutte le metodologie non invasive e usare quelle farmacologiche soltanto come estrema ratio”. Secondo Lorenzo Fioramonti, ex ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, “è sbagliato vaccinare gli studenti, perché i rischi di un qualunque intervento farmacologico non sono nettamente inferiori ai benefici”.

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Onorevole, il nuovo decreto prevede gli screening agli studenti. Cosa pensa in merito?
Dobbiamo fare di tutto per riaprire la scuola in presenza, perché abbiamo già perso due anni. Dobbiamo rapportare tutte le metodologie non invasive e usare quelle farmacologiche soltanto come estrema ratio. Ben vengano i test rapidi, i salivari e sublinguali agli studenti, pagati dallo Stato e ben venga l’installazione dei sistemi di sanificazione dell’aria, che costano 300 euro l’uno e ci torneranno utili anche quando il Covid sarà finito. Sono cose che si possono fare in quindici giorni”;

Cosa si potrebbe ancora fare per contenere i contagi nelle scuole?
Sarebbe servito investire sugli insegnanti di ruolo e sugli amministrativi, oltre che avere un maggior numero di aule per eliminare le classi pollaio. Quest’ultimo era uno dei punti principali del programma del 2018, quando ero ministro. Abbiamo avuto 180 miliardi di deficit ma non le abbiamo annullate. Questo avrebbe richiesto un po’ più di tempo e di programmazione, ma in due anni di pandemia la situazione non è cambiata. Non ci sono scuse né per questo governo, né per quello che l’ha preceduto”;

Lorenzo Fioramonti, ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca fino a dicembre 2019 - Getty Images
Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca fino a dicembre 2019 – Getty Images

A proposito delle classi pollaio, l’Anp ritiene che non ci siano abbastanza aule per smistare gli studenti. In questo modo sarebbe difficile ridurle e mantenere il distanziamento…
Con la Buona Scuola del 2015 è stata approvata la norma sul dimensionamento scolastico, che io, da ministro, volevo abolire. Fatta per risparmiare, prevede l’accorpamento delle classi con meno di 22 studenti e delle scuole con meno di 600 studenti. Quindi abbiamo chiuso scuole, accorpato le classi e costretto gli studenti ad andare lontano da casa a scuola, aumentando anche il problema dei trasporti. Come avevo detto quando non ero ancora ministro nel 2018, avremmo dovuto cambiare questa norma e tornare a scuole piccole con classi di massimo 16 studenti. Dovremmo riaprire tutte le scuole chiuse che adesso sono abbandonate, in modo da ricreare scuole di territorio e fare in modo che i ragazzi ci vadano in bicicletta. In questo modo non avremmo più nemmeno il problema dei trasporti e degli assembramenti sugli autobus. Da ministro avrei voluto fare queste cose, ma non c’erano fondi”;

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La questione dei trasporti è un problema non solo per gli studenti delle superiori, ma anche per gli universitari. Le università non ci sono in tutte le città. Come andrebbe risolto, secondo lei, il problema dei trasporti degli studenti in autunno?
Se riuscissimo a ridurre il numero di studenti delle medie e delle superiori che vanno sui trasporti pubblici, si ridurrebbero anche gli assembramenti. Gli studenti universitari in Italia non sono un numero tale da intasare gli autobus o le metropolitane”;

trasporti pubblici
Con l’avvio della “fase 2”, previste diverse novità per quanto riguarda i trasporti pubblici (Getty Images)

Come risolverebbe invece, il problema del distanziamento nelle aule universitarie?
Farei un allungamento delle lezioni o uno scaglionamento in base agli orari. Un docente universitario insegna meno ore rispetto a un insegnante delle elementari, delle medie e delle superiori, quindi si può permettere di fare lezione di sera. Alla stessa maniera, un bambino delle elementari non può andare a scuola alle 18, mentre uno studente universitario sì. Questo servirebbe a ridurre ulteriormente gli assembramenti, che già sono inesistenti all’università. In questo modo inoltre, si eviterebbe anche la questione delle vaccinazioni degli studenti”;

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In che senso?
Secondo me è sbagliato vaccinare gli studenti in questo momento, con i dati e le incidenze che abbiamo, perché i rischi di un qualunque intervento farmacologico non sono nettamente inferiori ai benefici. Non si sottopone mai una persona a un intervento farmacologico se i benefici non sono di gran lunga superiori ai rischi”;

Scuola
Le parole del Ministro dell’Istruzione (Foto: Getty Images)

La struttura commissariale del generale Figliuolo ha preparato un piano ad hoc per coinvolgere quanti più adolescenti possibile, sia in vista del ritorno a scuola, sia per proteggere i più anziani…
Abbiamo moltissimi over 50 che non si sono vaccinati. Vaccinare i ragazzi per proteggere i nonni è immorale e ipocrita. Piuttosto rendiamo obbligatorio il vaccino per gli anziani e il Governo si prenda la responsabilità. Dobbiamo vaccinare i bambini solo se il rischio che si ammali diventasse superiore all’effetto del vaccino”;

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Altra questione è il green pass obbligatorio per i lavoratori delle scuole. L’Anp ha chiesto la collaborazione delle Asl e delle Regioni per controllarli. Secondo lei, come andrebbe organizzata la scuola da questo punto di vista?
I presidi hanno completamente ragione. Chi fa queste regole non è mai entrato a scuola. Il green pass si ottiene facendo il vaccino o essendo guarito, oppure sottoponendosi a un tampone. Ma in quest’ultimo caso il è valido 48 ore e andrebbe controllato ogni due giorni. È evidente che la situazione diventerebbe difficile da gestire. Le Asl dovrebbero controllare oppure andrebbe installato in tutte le scuole un lettore Qr che verifichi la validità dei green pass. Ma non lo faranno perché costa molto e si continuerà a fare cose che non serviranno a niente”;

Lei sarebbe stato d’accordo con l’obbligo vaccinale per i lavoratori scolastici?
Piuttosto che questo gioco di misure incomplete e incoerenti, preferirei l’obbligo vaccinale per determinate categorie, con un Governo che si assuma la responsabilità di qualunque effetto indesiderato. E lo dico da vaccinato”.

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