Camorra, scacco all’Alleanza di Secondigliano: arrestata a Roma Maria Licciardi

La donna stava per imbarcarsi su un volo diretto in Spagna, dovrà rispondere del reato di associazione mafiosa.

0

Maria Licciardi

Gli uomini dell’Arma hanno tratto in arresto Maria Licciardi, considerata dagli inquirenti affiliata al clan egemone dell’Alleanza di Secondigliano. Rinominata in gergo “piccerella”, è la sorella di Gennaro Licciardi. L’arresto è avvenuto all’aeroporto di Roma Ciampino mentre la donna era intenta a imbarcarsi su un volo per la Spagna.

Secondo il resoconto dei Carabinieri, Maria Licciardi già nel 2019 è riuscita a fuggire all’operazione che aveva portato all’arresto di numerosi esponenti del clan. Per la donna, l’accusa è di associazione di tipo mafioso, ricettazione, estorsione e turbativa d’asta.

Gli uomini del Ros, su mandato della Procura di Napoli, hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti della donna che si trovava nell’area partenze dello scalo romano ed era intenta a imbarcare il proprio bagaglio al check in. La Licciardi non ha opposto resistenza al momento dell’arresto.

La fuga durante il blitz del 2019

Maria Licciardi è sfuggita alla cattura già in occasione di un maxi blitz dei carabinieri nel 2019. L’operazione “Cartegna” aveva portato all’arresto di 126 esponenti del clan Licciardi, ma la sorella del più noto Gennaro Licciardi -detto ‘a Scigna- era riuscita a far perdere le proprie tracce.

Il boss Gennaro Licciardi è stato lo storico fondatore del clan che fu a capo dell’Alleanza di Secondigliano, condannato al 416bis è morto in carcere di setticemia.

L’arresto del figlio di Maria Licciardi

Giuseppe Musella, figlio di Maria Licciardi, è stato tratto in arresto il 12 febbraio del 2019. Soprannominato ‘o niro è latitante da quattro mesi quando gli agenti del commissariato di Scampia fanno irruzione nel loculo segreto in cui si è rifugiato nel popolare quartiere di Napoli nord.

Sul capo di Musella pendeva un mandato di cattura dall’ottobre 2018, dopo che la Corte di Appello di Napoli l’aveva condannato alla reclusione per associazione per delinquere, rapina e sequestro di persona.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui