Montaruli (Fdi) a iNews24.it: “Riforma Cartabia, se avessimo votato articolo per articolo… sarebbe stato il caos”

La deputata di Fratelli d’Italia, Augusta Montaruli, esprime forti critiche nei confronti della riforma della guardasigilli Cartabia: “La riforma Bonafede doveva essere cambiata radicalmente e invece si va avanti per improcedibilità, creando delle forti disparita tra cittadini”. L’esponente di Fdi è attacca anche il Green pass che entrerà in vigore da venerdì prossimo: “Non è nessun lasciapassare per la libertà, ma solo ulteriori restrizioni vessatorie”

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Augusta Montaruli (da Facebook)

Dopo una serie di polemiche, soprattutto interne alla maggioranza, la riforma della Giustizia della ministra Cartabia ieri sera ha ottenuto la prima fiducia alla Camera; i votanti erano 453, di cui 396 a favore e solo 57 contrari, tra cui Fratelli d’Italia…

“Iniziamo col dire che questa è una “non riforma”, o meglio ancora un’occasione persa, perché è vero che il processo penale aveva bisogno di cambiamenti, ma in questo modo, di fatto, rimane la “non prescrizione” di Bonafede e si va avanti per improcedibilità, creando delle forti disparita tra cittadini all’interno del processo e garantendo l’impunità per numerose tipologie di reato. Riteniamo però che il fatto emblematico della giornata di ieri sia un altro, ovvero l’estrema e risibile divisione tra i componenti di una maggioranza che è andata in frantumi su un ordine del giorno di Fdi. Se ancora serviva, direi che questa è stata la prova del fatto che il Governo mette la fiducia, proprio perché non ha una visione univoca e costruttiva dei provvedimenti che invece dovrebbe approvare”

Si riferisce all’odg a favore della responsabilità diretta dei magistrati?

Esattamente, e voglio sottolineare che se la maggioranza si è divisa su un ordine del giorno, figuriamoci se avessimo votato articolo per articolo… sarebbe stato il caos. Ecco spiegato il motivo per cui hanno paura a venire in Aula a discutere i loro provvedimenti e perché in meno di sette giorni si sia dovuta votare la fiducia per ben due volte”

Il superamento della riforma Bonafede

Sfiducia Bonafede
Alfonso Bonafede (photo Getty Images)

Non riscontra alcun passo avanti rispetto alla riforma Bonafede, secondo lei non c’è davvero nulla da salvare?

“Assolutamente no. La riforma Bonafede doveva essere cambiata in maniera radicale e invece con il sistema dell’improcedibilità si finisce addirittura col peggiorare la situazione per numerosi procedimenti penali”

A fine estate, quando il Senato comincerà ad esaminare per l’ok definitivo quel testo, sperate in alcune modifiche?

“Io sinceramente non penso che nella maggioranza possano intervenire ulteriormente sul testo. Sono già molto divisi e il fatto che ieri anche l’onorevole Fornaro abbia detto che “questo è un brutto inizio di semestre bianco”, conferma tutte le nostre perplessità. Ci aspettiamo invece che questo Governo tenterà ancora di saltare a piè pari ogni discussione sui provvedimenti, come d’altronde già sta facendo”

Quindi quello relativo alla discussione in Aula è un problema che avete già riscontrato?

“Certo, e a tal proposito vorrei ricordare che su un’altra riforma, quella della PA, Fdi aveva presentato solo 15 emendamenti e c’eravamo anche impegnati per discuterli per 5 minuti ciascuno, invece la Commissione ha deciso per la tagliola, evitando la discussione e impedendola anche attraverso il voto di fiducia in aula. Ormai è fin troppo chiaro che nella maggioranza non vogliono discutere di nulla e questo purtroppo vale per tutti i provvedimenti che stanno presentando. Si tratta di un fatto gravissimo perché non dà soltanto un’impronta negativa ai vari provvedimenti che arrivano in aula, ma fa tremare tutto l’assetto istituzionale e parlamentare che ormai è stravolto da queste pratiche che, francamente, non sono più ammissibili”

Le polemiche sull’utilizzo del Green pass

Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo (Getty Images)

Cambiando argomento, dal 6 agosto il Green pass diventerà obbligatorio nei ristoranti, bar e palestre, mentre domani il Cdm varerà le nuove che riguarderanno anche la scuola e i trasporti a lunga percorrenza.

“Anche qui mi pare evidente come questo sia l’annuncio di un Governo che nemmeno sul Green pass ha le idee molto chiare. Il fatto che, per esempio, non si applichi alle discoteche, che invece continuano a rimanere chiuse, è un chiaro segnale che nemmeno loro confidano realmente sull’efficacia di questa misura. Noi abbiamo un giudizio negativo su questo provvedimento perché innanzitutto non è assolutamente in linea con i principi di quello emesso a livello europeo

Cosa non va bene della versione italiana del certificato verde?

“Questo che applichiamo qui in Italia va a toccare in maniera sensibile la vita sociale e crea delle disparità tra le categorie lavorative, che poi guarda caso sono sempre le stesse: i ristoratori, i baristi, i titolari di palestre e centri benessere, insomma quelli che hanno pagato il prezzo più alto per la pandemia. Si tratta di un provvedimento scellerato che scarica le responsabilità dello Stato sulle spalle degli imprenditori che dovrebbero, tra l’altro, anche assumersi tutte le incombenza previste per la verifica del codice. Nessun lasciapassare per la libertà dunque, ma solo ulteriori restrizioni vessatorie”

Green pass  che, tra l’altro, entrerà in vigore anche a Montecitorio da venerdì. Dunque anche voi per accedere a eventi, conferenze stampa, bar e biblioteche dovrete avere la certificazione…

Non proprio… Ora le spiego, questa è una maggioranza che vuole imporre il Green pass per tutto e a tutti, dai ristoranti, ai bar, fino ai centri benessere e le palestre, ma guarda caso non vorrebbe richiederlo proprio ai parlamentari, specie quando vengono in Aula, e le posso assicurare che parliamo di un luogo che è molto più affollato di qualunque ristorante. Rendiamoci conto, la certificazione non è richiesta  per entrare in Aula, ma vale solo per il palazzo di Montecitorio, quindi bar, archivi, biblioteche, conferenze… Ma che presa in giro è? Proprio per questo motivo oggi il nostro capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida, ha chiesto che l’obbligo venga esteso anche all’Aula parlamentare

Ma voi non siete contrari all’obbligo?

“Certo che lo siamo, ma se l’obbligo riguarda i normali cittadini, allora noi non vogliamo avere un trattamento di favore rispetto a loro”

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