C’è alternativa al green pass obbligatorio? L’ipotesi di Pregliasco a iNews24

Secondo il direttore sanitario dell'Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi, i dubbi sulla legittimità del green pass potrebbero essere risolti con la vaccinazione obbligatoria che, come dice, "è prevista dalla legge".

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Il green pass serve a facilitare la vaccinazione, perché spinge i più “pigri” a prenotare il vaccino. Ma risolverei i dubbi sulla legittimità del green pass con l’obbligo vaccinale”. Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi, virologo e docente dell’Università di Milano, ai microfoni di iNews24 si dice d’accordo con l’obbligo vaccinale: “In Italia è previsto e anche adesso i bambini, per poter andare a scuola, devono presentare la vaccinazione. Si tratta di una scelta politica”.

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Domani, giovedì 5 agosto, la Corte Costituzionale in Francia deciderà se sia legittima l’estensione dell’obbligo del green pass all’ingresso di bar e ristoranti anche all’aperto, dei centri commerciali, degli ospedali, Rsa, treni, aerei e tutti i trasporti pubblici. I dubbi sono simili a quelli che si pone il nostro Paese. 
La soluzione a questi dubbi è la vaccinazione obbligatoria, anche se sarebbe una scelta politica importante. Ma il vaccino funziona e quanto più ci vacciniamo, più abbiamo la possibilità di lavorare e tornare alla normalità. In Italia è previsto l’obbligo vaccinale e anche adesso i bambini, per poter andare a scuola, devono presentare la vaccinazione. Come ho detto, si tratta di una scelta politica e il green pass mi sembra un elemento che oggettivamente serve a facilitare la vaccinazione, perché spinge i più “pigri” a convincersi a prenotare e saranno in tanti”;

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Uno dei dubbi dei francesi è se abbia un fondamento scientifico, considerare i luoghi aperto di bar e ristoranti per i non vaccinati alla stregua delle sale interne.
Gli elementi che stanno alla base hanno una scientificità anche se non c’è un manuale esatto. All’aperto il rischio c’è, ma è inferiore. Al chiuso invece aumenta e la vaccinazione è un elemento che facilita e rassicura anche se non è uno scudo al 100%. Quindi quello che si vuole ottenere è un fatto statistico: in un contesto di maggior rischio, se sono tutti vaccinati, sarà più facile ridurre i contagi”;

Fabrizio Pregliasco - Foto Twitter
Fabrizio Pregliasco – Foto Twitter

Un altro dubbio, sempre francese, riguarda l’isolamento obbligatorio per i positivi, anche se asintomatici…
Per ora è necessario essere stringenti anche in questo. È chiaro che nel momento in cui ci saranno molti più vaccinati si potrà correre il rischio di non dare l’isolamento fiduciario ai positivi vaccinati. Al momento sappiamo che, soprattutto nei primi giorni, sono comunque contagiosi”;

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Ma prima o poi, come dice lei, si dovrà correre il rischio…
Ci sarà sempre un elemento di convivenza. Oggi in Italia, altre dieci persone diventeranno positive al virus dell’Hiv. Questa malattia non è finita, ma ci conviviamo e permettiamo alle persone di infettarsi. Un tempo c’era un’attenzione stringente al problema, ma oggi no. E non tutti attuano i meccanismi di prevenzione, pur conoscendoli”;

La Commissione europea ha firmato un accordo per far arrivare 200 milioni di dosi del vaccino Novavax, dopo il via libera dell’Ema. Può spiegare come funziona questo siero?
Innanzitutto ben venga avere più vaccini possibili per coprire la popolazione europea, a maggior ragione se si immagina di somministrare una terza dose. Novavax è un vaccino a subunità proteica, più convenzionale. Utilizza anche una sostanza adiuvante ed è prodotto usando un baculovirus che produce le proteine Spike (del Sars-CoV-2 ndr.)”;

vaccino novavax
Il siero statunitense funziona contro la variante inglese (Getty Images)

Quindi è diverso sia da Astrazeneca e Johnson & Johnson che da Pfizer e Moderna?
Ha un meccanismo diverso. Nel caso di Novavax, si fa produrre un baculovirus in laboratorio, a cui viene immessa anche la proteina Spike che viene prodotta e purificata. Si inocula quindi, un pezzo di virus che non può infettare. La risposta immunitaria a sua volta crea anticorpi lo distrugge, fino ad eliminarlo. Novavax segue la stessa modalità dell’epatite B”;

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Professore, l’Oms ha rivolto un appello a posticipare la terza dose del vaccino, in modo da permettere l’immunizzazione “di almeno il 10% della popolazione di ogni Paese”, inclusi ovviamente i più poveri. Ma quanto tempo dura la copertura della vaccinazione completa?
Rispetto a una strategia di copertura, è di buon senso decidere di terminare il primo giro per poi cominciare il secondo. Non sappiamo ancora quanto dura la copertura del vaccino. Studi israeliani sono più pessimisti, mentre altri parlano di nove mesi e in alcuni casi dodici. Poi dipende, purtroppo, dalla variante Delta”;

Sembra sempre più attuale l’ipotesi dell’obbligo del green pass per gli insegnanti e i lavoratori delle scuole.
Secondo me ci sta. L’insegnate è esposto perché lavora con i giovani che possono essere asintomatici. In più, come i medici, ha una responsabilità. Abbiamo ben visto che la didattica a distanza ha un’efficacia inferiore rispetto a quella in presenza”.

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