Roma, i cittadini ricordano Tiziana Laudani, la sorella: “Teniamo alta la guardia e vogliamo giustizia”

Lunedì 9 agosto alle 18.30 a Largo San Giuseppe Artigiano i cittadini posizioneranno una teca con la foto di Tiziana.

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A cinque anni dalla morte di Tiziana Laudani, i suoi concittadini non l’hanno dimenticata. Anche quest’anno hanno organizzato una commemorazione per tenere “alta la guardia e gridare giustizia”, come dice Ombretta, la sorella della trentasettenne morta dopo essere precipitata in una grata del cantiere di Largo San Giuseppe Artigiano a Portonaccio (Roma), il 9 agosto 2016.

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Il processo, che vede imputato il curatore fallimentare Gianluca Righi, ha subito alcuni posticipi a causa della pandemia. La prossima udienza è fissata il 23 dicembre 2021.
Lunedì 9 agosto alle 18.30 a Largo San Giuseppe Artigiano i cittadini posizioneranno una teca con la foto di Tiziana sul luogo della sua morte

Tiziana Laudani - commemorazione
Tiziana Laudani – commemorazione

Per me, ma soprattutto per i miei genitori, sarà uno strazio. È più facile andare al cimitero che sul posto dove mia sorella ha perso la vita – dice Ombretta Laudaniperché sarà come rivivere quella sera”.

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Come si legge nel comunicato a firma di Fabrizio Montanini, presidente del Comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio che insieme alla famiglia della trentasettenne ha organizzato la manifestazione, i cittadini proveranno “a far sentire la nostra voce, per chiedere alle istituzioni il ripristino immediato di quella piazza, chiusa ormai da dodici anni”. Anche Ombretta è d’accordo e racconta che “nemmeno la morte di Tiziana è stato un input per riqualificare il quartiere e la piazza. Quando sarà finito il processo e l’area sarà dissequestrata vogliamo che venga creato un parco in nome di mia sorella e riqualificata per i cittadini del quartiere”.

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L’area dove la donna è morta era destinata alla costruzione di un parcheggio ma era rimasta abbandonata a se stessa: “Già prima della tragedia che ha visto coinvolta mia sorella – spiega Ombretta – i residenti avevano denunciato lo stato di abbandono, senza però essere ascoltati. Adesso l’area è posta sotto sequestro e ci sono grate fatiscenti che non sono fissate. Solo dopo la morte di Tiziana sono stati costruiti marciapiedi e installate le luci pubbliche”.

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Ombretta ricorda la sera della morte della sorella: “Sono andata io e non è stato facile. Ringrazierò sempre il pubblico ministero che mi è stato accanto. Quando si avvicina l’anniversario della sua morte è molto dura”.
Il Comitato ha invitato anche le forze politiche comunali e i prossimi candidati alle elezioni, affinché capiscano “come e se la riapertura dell’unica piazza del nostro quartiere rientri nella loro agenda politica”.

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