Incendi in Sardegna, l’assessore Lampis a iNews24: “Stato di emergenza, il Governo ci aiuti per la ricostruzione”

"Se le indagini accerteranno un dolo - annuncia Gianni Lampis, assessore della Difesa dell'Ambiente della Regione Sardegna - la Regione si costituirà parte civile al processo".

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Noi abbiamo dichiarato lo stato di emergenza regionale. Speriamo il Governo ne tenga conto e ci accompagni dal punto di vista finanziario nella fase di ricostruzione”. Gianni Lampis, assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, ai microfoni di iNews24 fa il punto della situazione sugli incendi che hanno devastato molti Comuni.

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Assessore, com’è la situazione in Sardegna oggi?
Ho appena lasciato il Comune di Tresnuraghes. Da stamattina abbiamo incontrato gli amministratori locali di alcune città. I fronti degli incendi sono ancora attivi. Abbiamo un dispiegamento molto importante di mezzi aerei che sta intervenendo per chiudere i più critici. Sono già in corso le operazioni di bonifica delle aree già percorse, dove sono ancora presenti avvisaglie”;

Come sono organizzati i lavori di spegnimento?
Sia con i mezzi aerei che con le squadre a terra. La macchina regionale antincendi è composta dal Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, dalla Protezione Civile, dagli operai dell’Agenzia Regionale Foresta, dalle compagnie barracellari e dai vigili del fuoco. Inoltre tantissimi volontari si sono spesi. La priorità è sempre stata prima di tutto salvare la vita delle persone. Sono stati vissuti dei momenti davvero tragici soprattutto nelle ore notturne, ma grazie anche al contatto tra la Regione e i Comuni abbiamo gestito la situazione in modo esemplare. Non ci sono stati, per fortuna, feriti o morti, ma il patrimonio materiale è fortemente compromesso, sia in termini strutturali che di agibilità”;

Gianni Lampis, assessore della Difesa dell'Ambiente della Regione Sardegna - Foto Facebook
Gianni Lampis, assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna – Foto Facebook

Si può già fare una stima dei danni?
Non siamo ancora in grado di quantificare i danni. Posso dire che quelli al patrimonio ambientale sono inestimabili per la per la gravità, l’intensità e la forza che ha avuto l’incendio. E per le concause che ha avuto la situazione meteo-climatica degli ultimi giorni. Molte aziende agricole sono rimaste fortemente colpite e senza più scorte. Da ogni dove della Sardegna è già in corso un’attività di animazione territoriale per soccorrere chi ha subito danni ingenti e irreparabili”;

Incendi Sardegna - Foto Dipartimento Protezione Civile
Incendi Sardegna – Foto Dipartimento Protezione Civile

È stata aperta un’indagine?
Il nucleo investigativo del Corpo Forestale di vigilanza ambientale è al lavoro per ricostruire gli eventi che si sono susseguiti e indagare su eventuali responsabilità. Formalmente però, in questo momento non ci sono ipotesi di reato. Annuncio che certamente la Regione si costituirà parte civile se dovessero essere accertate responsabilità personali”;

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Su quali fronti si sta muovendo l’amministrazione regionale?
La giunta si è riunita in videoconferenza già ieri sera con i sindaci dei Comuni interessati e ha dichiarato lo stato di emergenza regionale. Siamo in contatto costante con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che ha consentito anche l’arrivo degli otto canadair nazionali. Oltre ai tredici della flotta regionale, ci sono da oggi anche altri quattro in ausilio, due provenienti dalla Grecia e due dalla Francia, che noi abbiamo chiesto anche per la fase di bonifica. Il perimetro è talmente ampio che è necessario metterlo in sicurezza nel più breve tempo possibile. Parliamo di oltre ventimila ettari di territorio interessato”;

In cosa consisterà la bonifica?
Si tratterà di intervenire principalmente per mettere in sicurezza le aree che potrebbero rappresentare potenziali punti di innesco. Per quanto riguarda la riforestazione invece, il presidente della Regione Christian Solinas ha chiesto già da qualche giorno al Governo di poter beneficiare di uno stanziamento all’interno del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza ndr.) ossia un grande piano di riforestazione della Sardegna. Nella nostra terra l’ambiente e il patrimonio forestale, ancora prima che essere importanti dal punto di vista economico, sono fondamentali a livello sociale. La vera ripartenza, anche dopo la fase pandemica, non può che cominciare da questa peculiarità. Abbiamo fiducia nel Governo e speriamo in una collaborazione leale. Sappiamo che non mancherà la sensibilità per accompagnare questo processo virtuoso che insieme possiamo mettere in campo”;

Incendi Sardegna - Foto Vigili del Fuoco
Incendi Sardegna – Foto Vigili del Fuoco

Si è parlato di tragedia annunciata. Lo era?
Tutte le strutture regionali addette avevano diramato per tempo un bollettino meteo di alta criticità per pericolo di incendi. Le condizioni meteo-climatiche hanno rappresentato la vera dinamite di una situazione che è diventata esplosiva. È chiaro però, che c’è il problema dello spostamento dei cittadini dall’interno ai centri urbanizzati. Molto spesso questo ha comportato l’abbandono delle campagne e quindi la mancata cura delle proprietà private. Ma con le condizioni meteo-climatiche che si sono verificate in quelle quarantotto ore, le attività di prevenzione da mettere in campo, probabilmente non sarebbero state sufficienti ugualmente”;

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È possibile prevedere il termine delle operazioni di spegnimento degli incendi?
Sono ancora in corso e non possiamo dire se e quando gli incendi si spegneranno. Stiamo chiudendo i fronti più critici e le comunità stanno cercando di trasmettersi messaggi di vicinanza e positività. Comincerà poi, una serie di adempimenti amministrativi che comprendono calamità e sopralluoghi. Auspichiamo che il Governo terrà conto dello stato di emergenza regionale e che ci possa accompagnare dal punto di vista finanziario nella fase di ricostruzione”.

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