Napoli, in piazza contro il Green Pass: “Ci trattano come i nazisti facevano con gli ebrei”

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Centinaia di persone in piazza, a Napoli, per manifestare contro l’obbligo di Green Pass negli esercizi pubblici, tra cui ristoranti al chiuso, palestre, cinema, teatri e musei. I manifestanti si sono dati appuntamento in piazza Dante in un torrido sabato pomeriggio, dove hanno scandito slogan contro il governo Draghi e contro il decreto legge che impone almeno una dose di vaccino o il tampone negativo per accedere negli esercizi sopra descritti. Molto folta la presenza della falange no-vax, rigorosamente senza mascherine nonostante gli inevitabili assembramenti, che ai nostri microfoni ha ripetuto le proprie convinzioni circa la campagna vaccinale.

I no green pass in piazza a Napoli (iNews24.it)

“Siamo tornati al 1940. Ci trattano come i nazisti facevano con gli ebrei. La storia si ripete”, dice un manifestante ai nostri microfoni. Un altro partecipante, talmente infervorato da strapparci letteralmente il microfono di mano, dice che a ottobre scadranno gli ultimi lotti del vaccino: di conseguenza, il governo vorrebbe imporne la somministrazione per evitare di mandarlo al macero. “Vi hanno iniettato il veleno – urla un altro dei manifestanti – io non mi farò vaccinare, piuttosto li uccido per legittima difesa.

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La piazza è molto calda, non solo per le temperature estive. La manifestazione si è però svolta in modo sostanzialmente pacifico, al di là di qualche piccolo momento di tensione con le forze dell’ordine quando il sit-in si è trasformato in un improvvisato corteo che da piazza Dante si è snodato lungo le vie del centro verso piazza del Plebiscito.

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