Omicidio Voghera, Fedeli (PD) a iNews24: “Salvini non considera le persone di colore uguali alle altre”

La senatrice del Partito democratico, Valeria Fedeli, si dichiara molto scossa per l’omicidio di Youns El Boussettaoui, avveuto in seguito ad un alterco con l’assessore leghista Massimo Adriatici: “Non capisco perché una carica istituzionale debba girare per la sua città armato”. Sulle parole di Salvini che, senza aspettare le indagini degli inquirenti, ha già dato la sua versione dei fatti, invocando la legittima difesa, l’esponente Dem. non ha dubbi. “È la tipica cultura di chi, anziché affidarsi alle istituzioni e alla prevenzione, preferisce il Far West”

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Valeria Fedeli (@facebook)

I gravi fatti di Voghera, dove l’assessore leghista Massimo Adriatici ha sparato uccidendo il trentanovenne marocchino, Youns El Boussettaoui, hanno scosso l’opinione pubblica e riacceso la polemica sulla diffusione delle armi e sulla legittima difesa. Pur nel rispetto delle indagini ancora in corso, lei che idea si è fatta sulla vicenda?

“Io credo che girare con le armi sia sempre una cosa negativa, a maggior ragione quando sei un rappresentante delle istituzioni. Purtroppo non abbiamo scoperto ieri che, più armi girano, più c’è il rischio che prima o poi sparino. Personalmente non mi piace intervenire su dinamiche che ancora non sono state accertate, ma il punto è che non è possibile che invece ci siano leader politici che già dichiarano che si è trattato di legittima difesa. Ma perché, come fanno a dirlo? Tra l’altro, a dirla tutta già dalle prime dichiarazioni dell’assessore, l’elemento della legittima difesa sembrerebbe essere messo in dubbio. Detto ciò, ripeto, è giusto aspettare che gli inquirenti facciano chiarezza sulla vicenda”

Le dichiarazioni di Salvini, a cui anche lei si riferiva, hanno suscitato molte polemiche anche perché sembravano avere un duplice obiettivo: da una parte garantire la legittima difesa all’assessore, dall’altra denigrare pubblicamente la vittima, raccontandone con minuzia i precedenti penali…

“Certo, come se fosse normale correre il rischio di essere ucciso solo perché una persona ha commesso qualche reato. Ma stiamo scherzando? La vittima aveva già affrontato i suoi processi e scontato le sue condanne e questo modo di fare è sintomo di un disprezzo enorme per la vita delle persone. Anche il racconto che Salvini fa sull’uso e la diffusione delle armi è qualcosa di inaccettabile. Per lui sono sempre degli strumenti di difesa, ma questo è un messaggio molto grave, perché fa passare l’idea che andare in giro armati rappresenti davvero una modalità per garantire la legittima difesa e la sicurezza delle persone”

Le dichiarazioni di Salvini dopo i fatti di Voghera

green pass salvini
Matteo Salvini (Foto: Facebook)

Tra l’altro sembra che la vittima fosse una persona con problemi psichici.

“Sì, e comunque non doveva essere lui (Salvini-ndr) a raccontarli. In questo modo Salvini non lascia nemmeno che sia l’autorità competente ad indagare e ad accertare la reale dinamica dei fatti. Io rimango convinta che, al di là della tragedia che ci ha colpito e di come si svilupperanno le indagini, il problema sia a monte. Quale logica può esserci dietro il titolare di una carica istituzionale che gira per la sua città armato?

Stiamo forse scoprendo che, anche in Italia, quello della diffusione della armi può diventare un problema?

“Quello relativo alla legittima difesa e al diritto ad essere armati è un dibattito che Salvini aveva avviato già quando era ministro dell’Interno. È ovvio che tutti abbiamo il diritto di sentirci sicuri, ma questa è la tipica cultura di chi, anziché affidarsi alle istituzioni e alla prevenzione, preferisce il “fai da te” sul modello Far West. Questo modo di pensare è molto grave e tragedie del genere sono proprio figlie di questa cultura. C’è un altro problema, ovvero che Salvini non considera le persone di colore uguali alle altre, anzi, evidentemente proprio non le considera persone, altrimenti non avrebbe detto quelle cose e non avrebbe fatto l’elenco di tutto quello che era capitato in vita alla vittima. Elementi che, tra l’altro, non c’entravano assolutamente nulla con il fatto in sé”

Anche Enrico Letta , ha voluto esprimere il suo cordoglio per la tragedia in un tweet in cui ha scritto- “Oggi a #Voghera un uomo è morto, per colpa di una #pistola”- andando a puntare il dito contro diffusione delle armi e la logica della “giustizia fai da te”.  Nessun riferimento al contesto politico, alle reazioni scomposte di Salvini e neppure alla mano che quel grilletto l’ha premuto. Si aspettava una presa di posizione diversa da parte del Segretario?

“Era un commento scritto in un tweet, quindi anche se poteva essere argomentato di più, non sarebbe stato mai completamente esaustivo. Letta ha comunque fatto un riferimento importante, quello relativo al problema della diffusione delle armi e alla loro circolazione in contesti in cui non ha alcun senso andare in giro armati. Per il resto, credo sia inutile fare polemica, era solo un tweet”

 

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