Amministrative Roma 2021, intervista al candidato Marco Visconti (Fdi): “Città sommersa dai rifiuti per il mancato accordo tra Raggi e Zingaretti”

Marco Visconti, delegato all’Ambiente di Fdi e candidato al Consiglio comunale per la coalizione di centrodestra “Michetti sindaco”, espone le priorità da affrontare per permettere alla Capitale di uscire dalla crisi in cui versa da anni: “C’è bisogno di un cambio di passo e che il centrodestra torni finalmente a governare la città”. Sull’emergenza rifiuti e sulle relative responsabilità politiche, l’esponente di Fdi non ha dubbi: “Raggi e Zingaretti non hanno mai trovato un accordo. La raccolta differenziata non basta, l’unica soluzione è il termovalorizzatore”

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Marco Visconti (foto da Facebook)

C’è voluto del tempo, ma alla fine la coalizione di centrodestra ha trovato l’accordo sul ticket composto dall’avvocato Enrico Michetti e dal magistrato Simonetta Matone. Ora che la campagna elettorale è iniziata e i sondaggi vi danno avanti rispetto agli altri candidati, che sensazioni avete con l’avvicinarsi della tornata elettorale?

“La sensazione è quella che Roma abbia bisogno innanzitutto di un cambio di passo e che questa necessità sia avvertita principalmente dalla gente che, proprio in questa primissima fase della campagna elettorale, ci sta dando degli ottimi riscontri sia in merito alla scelta di Michetti e Matone, sia sulla necessità evidente che a Roma torni finalmente a governare il centrodestra. D’altronde non è un caso se, anche dopo tutte le questioni e le accuse a cui abbiamo assistito in questi anni e che alla fine hanno portato alla piena assoluzione di Gianni Alemanno, il centrodestra ha obiettivamente governato la città molto meglio di quanto non abbiano fatto Marino prima e Raggi poi”

Quale novità può portare una figura come Michetti, in origine lontano dai partiti, ma allo stesso tempo con l’obiettivo di gestire i complessi meccanismi della politica romana?

“Partiamo dal presupposto che sicuramente Roma è una città difficilissima, ma che il professor Michetti ha dalla sua una lunghissima esperienza in campo amministrativo, come testimoniano le tante battaglie portate avanti proprio per garantire le necessità e i bisogni di molti comuni che, nel corso degli anni, si sono rivolti a lui come avvocato. Roma è una grande capitale e ha bisogno di compiere un importante salto di qualità, ecco perché oltre alle capacità di Michetti serviranno anche l’energia e la competenza di tutti coloro che avranno l’onore di affiancarlo in questa partita; mi riferisco ai consiglieri comunali ed eventualmente, qualora dovessimo vincere, anche degli assessori”

Lei è il delegato all’ambiente di Fdi; quale sarà l’investimento che il centrodestra vorrà sviluppare su questo tema?

“Da anni all’interno del centrodestra romano sono l’esponente politico che più di ogni altro si batte sul tema dei rifiuti, proprio per cercare di far capire che a Roma servono gli impianti, o quanto meno l’ampiamento di quelli già esistenti in provincia. Non è più tollerabile che Roma sia sommersa dai rifiuti, e tutto ciò solo perché la politica non ha il coraggio di capire che l’epoca delle discariche deve chiudersi definitivamente. Anche la raccolta differenziata non può bastare e non potrà mai dare quel giovamento tangibile né per la gente, né per il decoro della città, perché pur essendo un atteggiamento virtuoso non corrisponde alla chiusura del ciclo dei rifiuti. L’unica modalità possibile da questo punto di vista è l’adozione del termovalorizzatore, che è anche l‘unico strumento in grado di distruggere definitivamente i rifiuti e trasformarli in beni”

Il problema dei rifiuti e le responsabilità di Raggi e Zingaretti

m5s raggi

Ancora sulla gestione dei rifiuti, come giudica i  cinque anni di convivenza Raggi-Zingaretti?

“Regione e Comune hanno competenze diverse nella gestione dei rifiuti, ma il problema è che né Zingaretti, né la Raggi hanno capito quanto fosse importante trovare un accordo tra di loro. Purtroppo quello a cui abbiamo assistito in questi anni è stato un continuo e constante rimpallo delle responsabilità che, ovviamente, non ha portato da nessuna parte. A Roma serve il coraggio di Michetti o di chiunque altro avrà l’onore e l’orgoglio di amministrare la Capitale, e che la politica torni finalmente a fare la politica”

A cosa si riferisce?

“Una volta che si vince non si deve badare al consenso della gente, ma bisogna garantire una buona amministrazione e smettere di fare in modo che la politica abbia come unico fine quello di mantenere i propri incarichi. Dobbiamo lavorare affinché la città diventi un motore per tutto il Paese e sia un esempio anche per l’Europa. Quello dei rifiuti è un problema che è sotto gli occhi di tutti, anche perché nelle altre capitali europee è stato risolto da tempo, mentre da noi purtroppo siamo ancora molto indietro”

Quale è stato secondo lei il problema?

“Il problema è che la politica non ha il coraggio di mettere a rischio la propria preferenza, ma tende a generare delle guerre tra quartieri per la costruzione di discariche che poi, alla fine nemmeno vengono realizzate proprio a causa delle manifestazioni e delle tensioni tra un quartiere e l’atro. É così che continuiamo ad avere le strade invase dai rifiuti. Anche l’Ama è un altro grande tema, basti pensare che sono tre anni che non si chiude un bilancio perché ci sono delle spese che i comuni non vogliono riconoscere”

C’è poi anche tutta una questione sociale che la pandemia non ha fatto altro che aggravare, sia per quel che riguarda il rapporto tra centro e periferia, che nella percezione della sicurezza tra i cittadini. Da questo punto di vista quale può essere l’intervento del centrodestra?

“Che il centrodestra abbia un’idea di sicurezza diversa rispetto agli altri, questo non è un mistero per nessuno. Noi riteniamo che le città debbano essere prima di tutto sicure e poi decorose. Ecco perché vogliamo aprire dei tavoli con la Polizia e con i Vigili urbani, proprio perché sappiamo che il degrado porta insicurezza e viceversa. Una volta per esempio avevamo un corpo della polizia municipale, i Pics (Pronto Intervento Centro Storico), che era addetto al decoro urbano e che allo stesso tempo garantiva la sicurezza cittadina. Un organo che però, purtroppo, è stato depauperato da ogni potere che l’ultima amministrazione di centrodestra gli aveva attribuito. Con quel corpo riuscivamo a sgomberare vari insediamenti abusivi, garantivamo la sorveglianza sulle piste ciclabili e tutta una serie di attività di controllo e prevenzione che oggi a Roma non ci sono più. D’altronde non può essere un caso che, da sempre, dove governa il centrodestra le città sono molto più sicure”

Centrodestra compatto, M5s e centrosinistra ognuno per conto suo. Tra Raggi, Gualtieri o Calenda, con chi sperate di arrivare a sfidarvi al ballottaggio?

“Al ballottaggio l’unica cosa certa è che ci saremo noi. Detto questo, sono sicuro che giocheremo una partita da protagonisti e che, alla fine, sarà il centrodestra a vincere per il bene di Roma e dei romani”

 

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