Disoccupato vive in un tugurio, l’appello di Antonio: “Aiutatemi a trovare una casa vera”

"Sono stato abbandonato da tutti, istituzioni comprese. Il mio sogno è avere una casetta mobile. Aiutatemi"

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Vivo in un vero e proprio tugurio da anni, da quando avevo il mio vecchio lavoro e chiedo aiuto per trovare una nuova casa dove vivere insieme a Susy, la mia cagnolina e Rosa, la mia gattina. Il mio sogno sarebbe una casetta mobile, che non è costosa e avrei tutti i comfort di cui ho bisogno”. Antonio Campanile ha cinquantacinque anni, vive in provincia di Caserta in un vecchio stabile, un monolocale che tanti anni fa era una trattoria.

Antonio Campanile
Antonio Campanile

Doveva essere una sistemazione provvisoria, ma poi, dopo aver lavorato dieci anni come parcheggiatore per un’emittente televisiva e per uno studio dentistico, è arrivato il licenziamento.

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Casa Antonio Campanile
Casa Antonio Campanile

Due anni fa, per poter uscire da questa situazione, ha pensato di vendere un rene – consapevole che non fosse legale ma nella totale disperazione – e anche al suicidio. “Qualcuno ha provato ad aiutarmi, ma poi sono stato abbandonato da tutti. Ho scritto alle istituzioni locali e nazionali, ma l’unica alternativa che mi è stata proposta era andare a dormire alla Caritas”.

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Il sogno di Antonio è vivere in una casetta mobile: “Mi sono rivolto al vostro giornale per chiedere aiuto a tutta Italia. Al momento la mia disponibilità economica è limitata al reddito di cittadinanza che percepisco. Due anni fa mi sono informato e ho visto che c’è un’azienda in Toscana che vende camper low cost, per me sarebbe il sogno della vita, ad oggi. Sarebbe bellissimo vivere con qualche comfort in più”.

Casa di Antonio Campanile
Casa di Antonio Campanile

Antonio chiede indietro la sua dignità: “A 55 anni è impossibile trovare un lavoro. In questi anni ho cercato qualsiasi occupazione, ma mi hanno sempre offerto stipendi da fame. Ho anche problemi di salute legati alla condizione in cui vivo. Questo posto è umido e respiro umidità e odore di muffa. Tra qualche mese tornerà l’inverno e nei mesi scorsi, a causa della forte pioggia, si è formato un buco nel soffitto”.

Casa di Antonio Campanile
Casa di Antonio Campanile

Antonio non è sposato, perché come racconta, “non ne ho mai avuto la possibilità. Come avrei potuto crearmi una famiglia con la condizione economica in cui sono?”. Inoltre negli ultimi tempi gli è stata diagnosticata un’otite: “Anche i farmaci per curarmi, pur non essendo una grande spesa, per me costano troppo. Certe volte non riesco ad alzarmi dal letto a causa di forti dolori muscolari”.

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