Verità e giustizia per Mario Paciolla, l’appello di familiari e società civile a Napoli

A un anno dalla morte misteriosa del cooperante italiano in Colombia, Napoli lo ricorda con una commemorazione

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“È molto difficile esprimere la tristezza nei nostri cuori ad un anno dalla morte di Mario. Sicuramente sapere che ci sono tante persone che ci sostengono ci aiuta a credere e a perseverare in questo percorso tortuoso di verità e giustizia.” Con queste parole Anna Motta parla di suo figlio Mario Paciolla, trovato morto il 15 luglio 2020 nella sua abitazione a San Vicente del Caguán, in Colombia, quando ancora svolgeva l’ incarico di funzionario delle Nazioni Unite.

mario paciolla napoli

“Vogliamo solamente dare onore e verità ad una persona che ha creduto di poter contribuire ad un mondo migliore” – sono ancora le parole della madre – “Il nostro appello ci auguriamo arrivi molto lontano è rivolto alle persone che sanno e non dicono. Il loro atteggiamento omertoso li rende complici. Consegnare alla giustizia i colpevoli non è un atto dovuto a Mario, che ha cercato fino alla fine di tutelare gli ultimi, quelli più disperati, che non hanno voce, ma è anche un atto dovuto alle tante persone che credono negli stessi valori di Mario e che ancora oggi lavorano alla costruzione della tutela dei diritti umani.”

Un appello contro l’omertà

L’ appello della famiglia Paciolla e dei suoi legali è dunque rivolto a squarciare il velo di depistaggi ed omertà che sin dal ritrovamento del cadavere avvolge la drammatica fine di Mario Paciolla. Alessandra Ballerini, uno dei legali della famiglia ripete l’ appello “chi sa parli, anche perché Mario lavorava per l’ O.N.U., ed è un morto sul lavoro, tuteliamolo anche per questo”.

La vicinanza delle istituzioni

Rappresentanti delle istituzioni e della società civile erano presenti all’ iniziativa ed hanno preso parola. A coordinare gli interventi la giornalista Desirée Klein. Il sindaco Luigi De Magistris ha parlato di Mario come una persona cui ispirarsi, che “non ha fatto calcoli, ha lottato nei luoghi del sud, si lotta dove c’è sofferenza. E’ facile amare le cose belle, il vero amore è quando c’è sofferenza, fragilità e c’è bisogno di tanta cura.”

È intervenuto Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie che ha assicurato l’ impegno del governo italiano a chiedere e ottenere dalle autorità della Colombia e alle Nazioni Unite di fare chiarezza. Il senatore Gregorio De Falco, su invito di padre Alex Zanotelli, ha promesso di fare un’interrogazione parlamentare.

La mobilitazione di stampa e società civile

Giuseppe Giulietti – presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha ribadito l’ impegno ad essere a disposizione della famiglia Paciolla e di continuare a fare da “scorta civica”.

Anche artisti come Eugenio Bennato e Marco Messina hanno testimoniato la loro vicinanza alla famiglia Paciolla e messaggi di solidarietà e sostegno sono arrivati da vari scrittori e intellettuali come Maurizio De Giovanni e Ascanio Celestini.

Servizio a cura di Daniele Pallotta

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