Green Pass, svolta del Governo: verso modello francese o vaccini obbligatori

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Il Governo Italiano è pronto a seguire il modello francese andando a stringere i parametri per ricevere il Green Pass: cosa potrebbe cambiare.

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Mario Draghi verso la svolta sul Green Pass (via Getty Images)

I contagi sono in continuo aumento in Italia e c’è il serio rischio di una nuova ondata in piena estate. La variante Delta, oramai, è predominante e dalla contagiosa mutazione del virus ci si può proteggere solamente con due dosi del vaccini. Per questo motivo Mario Draghi sarebbe pronto a stringere le regole per ricevere il Green Pass, come fatto in Francia. Infatti senza la doppia vaccinazione, nel paese transalpino, non si potrà accedere a bar, ristoranti, cinema, teatro, treni, autobus e aerei.

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Ad oggi in Italia il Green Pass viene rilasciato a chi è guarito dal Covid o è risultato negativo al tampone, o a chi ha ricevuto almeno una somministrazione di vaccino. Con la crescita dei contagi, però i parametri potrebbero essere rivisti nelle prossime ore. Una scelta di svolta appoggiata dal Pd ed a cui si oppongono Lega e Fratelli D’Italia. Intanto Draghi, come Macron, è pronto a stringere le regole con i cittadini che potranno andare in al cinema, a teatro, a festival, assistere a concerti, spettacoli e accedere a parchi tematici solamente con il pass sanitario. Andiamo quindi a vedere cosa potrebbe cambiare.

Green Pass, Draghi pronto a cambiare i parametri: regole più stringenti per ottenerlo

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Parametri pronti ad essere modificati nelle prossime ore (via Facebook European Commission)

A breve anche in Italia il certificato vaccinale potrebbe essere necessario per entrare bar, ristoranti, palestre, centri sportivi, ospedali come visitatori, case di cura per anziani, centri sociali e salire su treni, pulman e aerei. La decisione, allo stesso tempo, interessa ben il 66% degli italiani oltre che 360 mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi, capaci di contenere circa 7 milioni di cittadini ai tavoli. Anche in Italia quindi, come in Francia, si punta ad incentivare la vaccinazione.

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Nel paese transalpino il personale sanitario che non riceverà la vaccinazione entro il 15 settembre non potrà più lavorare, una stretta pronta ad essere replicata anche nella penisola. Inoltre come informa il Ministero della Salute francese, il personale sanitario no-vax non verrà nemmeno pagato. Una scelta che segue quanto deciso dall’Italia. Infatti come ricorda il Ministro della Salute, Roberto Speranza, in Italia un decreto simile è già stato approvato lo scorso 1 aprile.

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