Bonus matrimonio 2021, come richiederlo e chi ne ha diritto

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Bonus matrimonio 2021, come richiederlo e chi ne ha diritto: il governo va incontro sia agli sposi che ai professionisti del settore

Sono moltissimi i settore economici messi in ginocchio dalla pandemia nell’ultimo anno e mezzo, ma alcuni hanno potuto riprendere da poco la loro attività. Come quello dei matrimoni e di tutto l’indotto ad essi collegati. E in questo senso arriva una boccata d’ossigeno con il bonus matrimoni 2021 da parte del governo.

(Pixabay)ù

Un provvedimento inserito nel Dl Sostegni e ha come obiettivo quello di venire incontro alle coppie che devono sposarsi ma non lo fanno, per colpa della pandemia e della situazione economica. Prevede infatti una detrazione pari al 25% sulle spese per la cerimonia, fino ad un massimo di 25 mila euro.

L’obiettivo quindi è duplice: andare incontro alle coppie, non solo quelle giovani, che hanno aspettato e ancora stanno aspettando per pianificare la cerimonia. Ma allo stesso tempo far ripartire un comparto che, non per cattiva volontà delle istituzioni, è stato tra i più colpiti.

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Bonus matrimonio 2021, a quanto ammonta e quali spese copre per gli sposi

Ecco perché il bonus matrimoni 2021 è dedicato sia ai futuri sposi che alle imprese del settore. Al fondo perduto potranno accedere i titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel territorio italiano e che svolgano attività d’impresa, arte o professione. Oppure quello che producono reddito agrario e operano nel settore della ristorazione collettiva o del wedding.

Un contributo che ammonta al 30% della differenza tra il calo di fatturato annuale del 2020 e quello del 2019. Invece alle attività avviate dal 2019 toccheranno 5mila euro
Le imprese che vogliono richiederlo devono solo compilare un’autocertificazione che confermi il calo di fatturato e il loro codice ATECO di appartenenza.

(Pixabay)

Gli sposi invece, per gli anni 2021, 2022 e 2023, potranno detrarre alcune delle spese (rigorosamente documentate) sostenute per il matrimonio e per la festa, pari al 25% fino 25.000 euro. La detrazione è ripartita in 5 quote annuali di eguale importo nella dichiarazione dei redditi e copre molte voci di spesa. Come i servizi di catering e ristorazione, il wedding planner, l’affitto dei locali, ma anche i vestiti, il servizio fotografico, il trucco, i fiori.

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