Cancellato lo stop alla prescrizione, cosa succederà ora ai processi in corso? La posizione di Galeazzo Bignami (Fdi) sulla riforma Cartabia

Il deputato di Fdi, Galeazzo Bignami, non nasconde le sue perplessità verso la riforma Cartabia: “Una sommatoria di istanze formulate da chi ha culture giuridiche diverse”. Critico anche con il Reddito di cittadinanza-“È un disincentivo”- e con l’atteggiamento del Governo sull’immigrazione: “La responsabilità è delle politiche di sinistra della Lamorgese”

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Galeazzo Bignami (da instagram)

Onorevole, ieri dopo un pomeriggio piuttosto turbolento, la riforma della guardasigilli Cartabia è passata all’unanimità in Cdm. Le misure inserite nella riforma vi convincono?

“Ovviamente dovremo attendere di leggere il testo scritto nero su bianco, ma da quello che ci è dato capire ad ora, sembra che questa riforma sia più che altro la sommatoria di una serie di istanze formulate da chi ha culture giuridiche diverse, e in certi casi appare più come un compromesso al ribasso rispetto alle reali esigenze del Paese. Ciò che serviva era una riforma organica e strutturata con una coerenza di sistema, quello sì che sarebbe stato un cambiamento. Per noi ovviamente rimane necessaria una riscrittura della legge Bonafede, ma sarà da vedere con quale contenuto specifico”

Intende quindi che le riforma è uscita indebolita dalle differenze presenti nel governo?

“Secondo me il problema principale, come dicevo prima, è proprio quello delle culture giuridiche differenti; non si può sperare di riuscire a mettere insieme tutto, e anche la tensione che c’è stata ieri, con le varie mediazioni che si sono susseguite ora per ora, non hanno fatto altro che precludere ulteriormente la possibilità di una riforma di sistema organica”

Il superamento della riforma Bonafede

Sfiducia Bonafede
Alfonso Bonafede (photo Getty Images)

Nella riforma ci sono degli elementi che giudica positivi?

“Sicuramente il superamento della prescrizione per come era intesa dalla riforma Bonafede, che per noi era qualcosa di inaccettabile. C’è questa idea di collegare la conclusione dei riti sia in Appello che in Cassazione a tempistiche determinate, ma bisognerà vedere se questo sarà effettivamente una risposta efficace. Quello che voglio dire è che queste attività del procedimento, con forme di adesione a misure alternative che non portino al rito ordinario, sicuramente sono strumenti che mirano ad una funzione deflattiva, però poi andranno misurate nell’effettività”

Martedì prossimo invece arriverà al Senato il Ddl Zan, che negli ultimi giorni ha subito il tentativo di mediazione da parte di Italia Viva, ve l’aspettavate?

“Noi guardiamo con preoccupazione a tutte le disposizioni che comportano una contrazione della libertà di pensiero e di espressione. Quello che sta accadendo dimostra che su temi cosi importanti, che toccano e incidono sulla liberta personale, sarebbe necessario un percorso di condivisione ben più ampio di quello a cui stiamo assistendo. Ne è una dimostrazione il fatto che, in questo caso, addirittura si va in aula senza sapere l’esito della votazione, e tutto ciò evidenzia ancora di più quanto sia divisivo questo modo di procedere, e più in generale, il merito della proposta”

Pasqua lockdown Lamorgese
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese (Getty Images)

Sempre in questi giorni si è tornati a parlare del reddito di cittadinanza, con la denuncia di molti imprenditori che hanno dichiarato di non trovare personale disposto a lavorare. Dopo la prescrizione del ministro Bonafede, auspicate che si metta mano anche al reddito di cittadinanza?

 “Il reddito di cittadinanza ha dimostrato diversi problemi, a partire dalle modalità con cui viene erogato, perché fin dal momento della domanda si presta ad elusioni significative, come d’altronde dimostrano le cronache quotidiane, che riportano di truffe e violazioni costanti a danno dello Stato. A parte questo, il problema principale è la logica stessa del reddito di cittadinanza, perché purtroppo costituisce un disincentivo. La sua funzione doveva essere quella di dare un minimo di sussistenza a chi era in cerca di un lavoro, ma mi pare che qui invece si ottenga la cosa opposta, di disincentivare il lavoro”

C’è un altro tema che sta facendo discutere in queste ore, quello legato all’immigrazione, con lo sbarco ad Augusta dei 572 migranti soccorsi dalla nave ong Ocean Viking.   

“Purtroppo siamo in piena continuità con il governo rossogiallo. La permeabilità dei nostri confini è sotto gli occhi di tutti, ormai siamo arrivati a oltre ventiduemila sbarchi e le ong sono sempre più aggressive nelle loro pretese di sbarco in Italia. Per noi questa situazione è intollerabile ed è evidente come la responsabilità di tutto questo sia delle politiche di sinistra attuate dalla Lamorgese

 

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