Ddl Zan, cosa teme Italia Viva e perché la legge rischia di non passare al Senato? Lo rivela Gennaro Migliore

Il deputato di Italia Viva, Gennaro Migliore, spiega i motivi che hanno spinto il suo gruppo a cercare una mediazione con il resto della maggioranza sul ddl Zan: “La preoccupazione è che a mancare siano i voti di Pd e M5s”. L’esponente renziano, allontana anche le indiscrezioni relative ad un ipotetico avvicinamento tra Italia Viva e il Carroccio: “Non ci interessa ammorbidire la Lega, l’obiettivo di questa mediazione era quello di creare un dialogo costruttivo con tutti”

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Gennaro Migliore (screenshot da Facebook)

Onorevole, alla fine sul ddl Zan sono praticamente saltati i tentativi di mediazione e si è deciso di arrivare alla conta finale al Senato. Secondo lei si poteva trovare un’altra strada?

“I compromessi si trovano in corso d’opera, ma a questo punto mi pare che ormai la situazione sia andata un po’ troppo avanti, quindi credo sia inutile stare a rimuginare su cosa si poteva fare. Vediamo come si evolverà e speriamo che ci siano i numeri

Perché avete proposto una mediazione solo ora, il testo votato alla Camera non andava più bene?

Il testo per noi andava bene e non c’entra assolutamente niente con il tentativo di mediazione, che è stato fatto proprio per il timore che la legge non passasse. Noi abbiamo semplicemente fatto una valutazione numerica, visto che c’erano molte persone che ci hanno manifestato i loro dubbi a riguardo, e non parlo di esponenti del mio partito. Abbiamo verificato se potessero esserci dei problemi e abbiamo cercato di superarli, a questo punto però ormai bisogna solo andare a vedere le carte in tavola”  

Uno dei nodi più complicati sul quale si è tentata la mediazione era quello relativo all’identità di genere, che anche l’onorevole Scalfarotto solo pochi giorni fa aveva definito come un elemento irrinunciabile nel ddl.  Il Pd afferma che togliendo il riferimento all’identità di genere, verrebbero discriminate le persone transessuali, lei che ne pensa?

“Infatti io sono più che favorevole, anzi, considero quello dell’identità di genere un avanzamento molto importante, motivo per il quale vorrei che si facesse di tutto perché questa definizione rimanga all’interno della norma, anche perché riguarda persone in carne ed ossa”

Ddl Zan, il rischio della conta al Senato

Cura Italia
Senato della Repubblica (Getty Images)

Quindi se voi in realtà siete d’accordo, i voti che potrebbero venire a mancare sarebbero quelli del Pd e del M5s?

“La preoccupazione è esattamente quella, dopodiché vedremo cosa accadrà in Aula”

Renzi ha dichiarato che, nel caso di una mancata intesa, avrebbe votato a favore del testo licenziato a Montecitorio. Quindi ritirerete anche gli emendamenti?

“Non intervengo mai sulla tecnica parlamentare di un altro gruppo, quindi questo lo lascerei decidere ai colleghi senatori. Quello che è certo è che, come abbiamo votato alla Camera, voteremo anche al Senato a favore di questa legge

Oltre all’identità di genere, un altro punto cruciale è quello relativo all’articolo 7 e alla partecipazione delle scuole cattoliche alla giornata internazionale contro l’omotransfobia. Si dice che, come proposto da Ostellari,  potrebbe essere trasformata in una più generica “giornata contro tutte le discriminazioni”, lei è d’accordo?

“Ho sempre pensato che organizzare e partecipare ad una giornata in cui si insegna e si comunica il rispetto verso chi spesso viene discriminato, sia un vantaggio per tutta la società e non una diminutio, quindi davvero non capisco il senso di questa proposta”

La mediazione con la Lega sul ddl Zan

covid salvini
Matteo Salvini (Getty Images)

Eppure  le indiscrezioni dicono che questo sarebbe un modo per ammorbidire la Lega e convincerla così a votare la legge

A noi non interessa ammorbidire la Lega e l’obiettivo di questa mediazione era semplicemente quello di cercare un dialogo costruttivo con tutti”

Rosato proprio oggi in un’intervista su Libero ha detto che la Lega sta facendo più politica del Pd, aggiungendo che  “tra partiti seri si può dialogare”. Un apprezzamento per nulla scontato che potrebbe prefigurare qualcos’altro anche in ottica futura?

“Io personalmente sono molto distante dalla Lega e non ho nessuna indulgenza nei confronti del Carroccio. Sono consapevole della polemica in corso con il Pd, ma certamente non subisco il fascino della Lega. Poi in Parlamento ciascuno di noi sa bene che deve dialogare anche con le altre forze politiche, soprattutto quando si sta nella stessa maggioranza, ma a parte questo, io mi sento agli antipodi rispetto alle scelte politiche della Lega”

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