Roma, fiamme nel campo rom, SULPL: “Esiste un traffico illecito di smaltimento dei rifiuti”

Un vasto incendio è divampato in un campo rom in via Salone a Roma. Evacuati i residenti.

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Nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 5 luglio, un vasto incendio è divampato in un campo rom in via Salone a Roma. Le fiamme hanno rischiato di mettere in pericolo i residenti che sono stati evacuati per qualche ora dalle loro case, e la stazione ferroviaria della zona.

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Sul posto, che è situato all’interno di una vallata in un grande prato, sono intervenuti i vigili del fuoco con un’autobotte per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area, insieme alla protezione civile, la polizia di stato e la polizia di Roma Capitale.

Le indagini sull’incendio: “Area talmente vasta che è impossibile controllarla”

Stando alle prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero scaturite dai cumuli di rifiuti stoccati illecitamente ai margini del campo rom. A causa del caldo e del vento poi, si sarebbero estese molto velocemente, fino a mettere in pericolo le persone. Non è chiaro ancora se si tratti di un incendio doloso e sono in corso accertamenti. Al momento comunque, ma non ci sarebbero vittime, feriti o intossicati. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso.

In estate gli incendi, in particolare nei campi rom, diventano più frequenti – dice Marco Milani, segretario del Sindacato Unitario dei lavoratori della polizia locale (SULPL) – perché questo è il modo con cui vengono smaltiti i rifiuti che circondano interamente il campo in questione”. La zona è sorvegliata dalla polizia di Roma Capitale, “ma l’area è talmente vasta che non è possibile circondarla completamente”, continua. La zona è sprovvista delle telecamere di videosorveglianza, che erano state installate anni fa e messe in disuso pochi mesi dopo.

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Polizia locale di Roma Capitale: “Necessarie riforme legislative e contrattuali”

Il SULP ribadisce la necessità di “riforme legislative e contrattuali volte a riconoscere come attività di Ordine Pubblico i particolari servizi che sempre più spesso i caschi bianchi si trovano a prestare, in occasione di sgomberi e presidi nei campi nomadi d’Italia”. Milani afferma che “il contesto il cui oggi i vigili urbani si operano è diverso da quello di tanti anni fa. Sempre più spesso infatti, sono impiegati in contesti difficili. Continuiamo ad avere lo stesso contratto di un impiegato comunale, ma mentre i nostri colleghi lavorano in ufficio, noi rischiamo la vita tutti i giorni”.

“C’è un vero e proprio traffico illecito di rifiuti”

Milani spiega che “noi, come gruppo sicurezza pubblica emergenziale della polizia di Roma Capitale, abbiamo più volte concluso operazioni che parlano di un vero e proprio traffico di rifiuti. È più volte emerso dalle indagini della Procura della Repubblica che esiste un traffico dei rifiuti nei campi rom. Anche le piccole imprese sono implicate, nell’intento di risparmiare i costi di smaltimento”.

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