Denise Pipitone, la difesa di Toni Pipitone: “Mi ha spezzato il cuore”

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Denise Pipitone, la difesa di Toni Pipitone dopo l’attacco dell’ex moglie: il padre all’anagrafe per la bimba dice di non averla abbandonata

Denise Pipitone (foto © Rai).
(screenshot Rai)

Nella vicenda della scomparsa di Denise Pipitone, sono le donne ad aver sempre rivestito un ruolo fondamentale, da Piera Maggio ad Anna Corona passando per Jessica Pulizzi. Ma centrali sono ancora le figure degli uomini, due su tutti: Pietro Pulizzi, il padre biologico della bimba sparita da Mazara, e Toni Pipitone che le ha dato il cognome all’anagrafe.

Tirato in ballo dall’ex moglie, Piera Maggio, finalmente Pipitone ha rotto il silenzio che in tutti questi anni aveva preferito mantenere, concedendo un’intervista a ‘Quarto Grado’. Ha spiegato di avere in realtà pensa di avere la coscienza a posto, come padre e come marito: “La scomparsa di mia figlia Denise ha cambiato la mia vita, mi ha spezzato il cuore, ha ribadito raccontando la sua versione della storia.

In Sicilia si guadagnava poco, lui e Piera erano già genitori di Kevin e così nel ’98 scelse di andare in Toscana a lavorare come manovale. Aveva chiesto anche a moglie e figlio di raggiungerli ma hanno preferito stare in Sicilia e così tre volte l’anno li raggiungeva per stare con loro. Ma ogni mese inviava dei vaglia perché a loro non mancasse nulla”.

Poi ha saputo che la moglie era rimasta incinta, non è riuscito ad arrivare per il parto ma subito dopo ed era contento anche perché all’epoca non conosceva tutta la verità. Ma quando Denise è scomparsa, è crollato tutto. Ha saputo che non era biologicamente figlia sua e i rapporti in casa si sono incrinati, fino alla separazione.

(Screenshot Mediaset Play)

Ma perché non è mai stato presente in tribunale ai processi, come ha ricordato la sua ex moglie? “Sono rimasto in silenzio, ma mai assente in questa storia e ho partecipato ai tre gradi di giudizio con il mio legale che mi ha sempre informato su tutto. Oggi grazie a mia moglie Marisa sono un uomo più consapevole. Ora mi affido alla magistratura ed alle nuove indagini”.

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Denise Pipitone, la difesa di Toni Pipitone: che cosa aveva raccontato Piera Maggio?

L’altra faccia della storia, l’aveva raccontata Piera Maggio a ‘Ore 14’. Il matrimonio con  Toni quando aveva 18 anni, la loro vita inizialmente felice, poi la distanza fisica per il lavoro in Toscana ma anche psicologica, perché l’ha rivisto con costanza in pratica dopo sette anni.

La mamma di Denise però conferma che l’ex marito non ha nulla a che fare con la sparizione della figlia: “Ha voluto molto bene a Denise e che è stato altrettanto ricambiato”. Quando però il matrimonio è andato in pezzi, è finito tutto an che se lui successivamente si è pentito.

Caso Pipitone, interviene il Pd
Piera Maggio (Twitter)

C’è solo un uomo nella mia vita che ha fatto le veci di padre, che si è preso carico di tutto. Di Kevin e di Denise, nonostante avesse due figlie da mantenere. Quell’uomo, Pietro Pulizzi, ha fatto le veci di un genitore”, ha concluso Piera Maggio.

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