Cashback, nessuna pietà per i furbetti: succederà molto presto

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Cashback, nessuna pietà per i furbetti: succederà molto presto e molti di quelli che hanno partecipato potrebbero rimanere delusi

Nessun trucco e nessun inganno, perché quando di mezzo ci sono soldi erogati direttamente dallo Stato, non è possibile barare. Eppure in questi mesi molti italiani invece lo hanno fatto, consapevolmente o forse solo per emulare il comportamento di altri.

Ma delle motivazioni, interessa relativamente. Quello che importa è sapere che con il 30 giugno si è chiusa la prima fase per la raccolta delle transazioni che hanno con orso all’aggiudicazione del Cashback di Stato e del Super cashback.

(Pixabay)

Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali con i nomi di quelli che riceveranno i rimborsi previsti e nemmeno le cifre per chi ha partecipato al Cashback. Il motivo è semplice. Come normale che sia, dopo la chiusura della prima fase l’Ente che deve provvedere ai pagamenti ha preso il tempo necessario per le opportune verifiche che potrebbero durare ancora alcuni giorni

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Cashback, nessuna pietà per i furbetti: cosa può succedere nei prossimi giorni

E qui arrivano le cattive notizie per tutti i furbetti degli scontrini, soprattutto quelli che hanno partecipato al Super cashback. Nessuno può mettere in dubbio la loro partecipazione, ma a rischio c’è il numero finale delle loro transazioni perché molti hanno approfittato di un regolamento non chiarissimo.

(Pexels)

Il caso più eclatante è quello di chi, ed è successo in tutta Italia, per un pieno di benzina ha infilato e sfilato il suo bancomat o carta di credito decine di volte in una sola operazione. Così ha accumulato più transazioni, ma adesso il rischio è che siano cancellate. Perché il ministero ha fatto chiaramente sapere che “le operazioni non ritenute congrue verranno stornate”.

Inoltre è già sicuro che i rimborsi comunque slitteranno almeno di tre mesi, avendo il governo fissato come limite massimo per i pagamenti il 30 novembre prossimo. Ecco perché i furbetti sono avvisati e rischiano grosso.

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