Bonus bancomat 2021: come funziona e chi può chiederlo

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Bonus bancomat 2021: come funziona e chi può chiederlo. Una nuova forma di sostegno prevista dal governo al posto del cashback

Cashback di Stato e Super cashback erano nati fondamentalmente non tanto come forma di sostegno economico ai partecipanti, ma per incentivare i pagamenti con le carte, tutti tracciabili. Ora che il governo Conte ha deciso di sospenderli, di fatto però li sostituirà con il Bonus bancomat 2021.

Un nuovo decreto legge voluto ancora una volta per aumentare i pagamenti tracciabili. per questo c’è bisogno do sostenere anche le imprese che devono mettersi in regola. Ecco perché sale dal 30 al 100% il credito d’imposta riconosciuto agli esercenti per le commissioni addebitate in caso di pagamento con bancomat, carte di credito, carte prepagate e altri strumenti di pagamento tracciabili.

Cashback, mazzata sugli italiani
(Pixabay)

Dal 1° luglio tutti i titolari di partita Iva possono sfruttarlo tutti i titolari id Partita Iva che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizio nei confronti di consumatori finali. Solo però nel caso utilizzino mezzi di pagamento elettronico collegati ai registratori di cassa o a strumenti di pagamento evoluti.

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Bonus bancomat 2021: quali sono i soggetti e i parametri per richiederlo

Il bonus in pratica è doppio. Da una parte c’è l’agevolazione per quello che adottano un Pos o comunque strumenti che permettono al cliente di pagare in modalità elettronica. Dall’altra l’agevolazione per l’acquisto di strumenti evoluti di incasso e pagamento
Il bonus per l’acquisto di Pos sarà sfruttabile a patto che questi strumenti possano essere collegati ai registratori di cassa.

Cashback, mazzata sugli italiani

(Pixabay)In questo ultimo caso, il credito d’imposta sarà riconosciuto nel limite massimo di 160 euro per soggetto. Scenderà al 70% per i soggetti con ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente inferiori a 200mila euro e al  40% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi siano compresi tra i 200mila e 1 milione di euro. infine il 10% per chi ha ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente superiori a 1 milione di euro ma inferiori a 5 milioni

Chi acquista, noleggia o utilizza strumenti evoluti di pagamento elettronico con azione elettronica e trasmissione telematica avrà un credito d’imposta fino a 320 euro. Scende al 70% per i soggetti con ricavi e compensi compresi tra i 200mila e 1 milione di euro e al 40% per ricavi e compensi superiori a 1 milione di euro ma inferiori a 5 milioni.

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