Variante Delta, rischio aumento contagi dopo partita in Italia? L’opinione di Matteo Bassetti a iNews24

Sulla partita Brasile - Italia all'aperto: "Non ci sono grandi rischi, ma bisogna stare attenti".

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Guardare Belgio – Italia all’aperto e in caso di vittoria, festeggiare, secondo Matteo Bassetti, non è molto rischioso: “Bisogna assolutamente fare attenzione, perché il rischio c’è, ma è basso. L’Italia sta ripartendo e dobbiamo dare messaggi ottimisti”, dice il direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova.

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Alla luce del rischio di diffusione della variante Delta, ritiene che sia prudente riunirsi all’aperto per guardare la partita dell’Italia ed eventualmente festeggiare in caso di vittoria?
Bisogna fare assolutamente attenzione. Se si sta all’aperto, certamente il rischio c’è ma è basso. Non mi sembra il momento di terrorizzare i cittadini. Ad aprile, alla festa dell’Inter, abbiamo visto trentamila persone assembrate in un periodo assolutamente peggiore di quello che stiamo vivendo oggi e nessun contagio. Credo che con i dati che registriamo oggi non ci saranno problemi. Penso che possano essere proiettate le partite all’aperto senza grandi rischi. Bisogna dare messaggi ottimisti. L’Italia sta ripartendo, gli ospedali sono vuoti, i cittadini si stanno vaccinando. Ma sembra quasi che ci sia un interesse a dire che le cose vanno male”;

Cosa intende dire?
Trovo completamente sbagliata la campagna di comunicazione sulle varianti. Questo ci si ritorcerà contro quando probabilmente a ottobre avremo qualche contagio in più. Dobbiamo dare messaggi positivi, per non rischiare che i cittadini si demotivino e quindi non si vaccinino”;

Covid Bassetti
Matteo Bassetti (da Facebook)

Il premier Draghi si è detto “pronto ad intervenire” se la situazione epidemica dovesse aggravarsi a causa delle varianti. Ritiene possibile un ritorno alle zone rosse e al coprifuoco?
Credo che sia precoce annunciare lockdown e coprifuoco e sono assolutamente contrario. Il modo per intervenire contro la variante Delta è vaccinare. Oppure, in alternativa, rendere i vaccini obbligatori e eventualmente, pensare a un lockdown selettivo per i non vaccinati. Se pensiamo alle restrizioni nonostante i vaccini, siamo messi molto male”;

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La Commissione Ue ha raccomandato l’utilizzo del green pass a vaccinazione completata. Ma alcuni Paesi lo accettano anche a quattordici giorni dalla prima dose. Qual è, secondo lei, la decisione più giusta da prendere?
Partire con due dosi è meglio. Ma se non si fa in tempo a fare la seconda, si può tranquillamente partire, facendo più attenzione. Una sola dose di vaccino può arrivare a una copertura del 75%. Non vorrei che per poter partire, la gente rimandi le vaccinazioni a settembre perché altrimenti non farebbe in tempo a fare la seconda”;

Una nuova indagine dell’Iss e del Ministero della Salute, insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler, rileva un aumento della variante Gamma (ex brasiliana)…
La variante Gamma, come le altre, è coperta molto bene dai vaccini. Se noi riuscissimo a raggiungere l’85% degli italiani vaccinati, qualsiasi variante arrivi, non avremmo problemi. Siamo al 10% sopra la media europea con le vaccinazioni, continuiamo così e non impauriamo le persone e non diciamo che tutto va male. Se ci vacciniamo, tutto andrà bene”.

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