Liuzzi (M5s) a iNews24: “Per il Movimento questa è l‘ora più buia. Grillo fa il garante, ma Conte non è un incapace”

La deputata del M5s, Mirella Liuzzi, non nasconde la tensione di molti parlamentari, dovuta allo scontro tra il garante e il capo politico designato: “Non conosciamo nemmeno quale sia l’oggetto del contendere, perché nessuno ha potuto leggere lo statuto” . Poche illusioni sulla possibilità che una mediazione possa ricucire lo strappo- “Non lo so, davvero”- così come sull’annuncio di Grillo, di un prossimo voto sulla piattaforma Rousseau: “Non so nemmeno se legalmente sia possibile”

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Mirella Liuzzi (@Facebook)

Lo scontro tra il garante del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, e il capo designato, Giuseppe Conte, sembra essere arrivato ad un punto di non ritorno. Dopo la risposta di Grillo all’ex premier, arrivata ieri e affidata ad un post sulla sua pagina, cosa accadrà ora?

“Abbiamo una riunione stasera tra noi deputati proprio per confrontarci. Siamo di fronte ad un bivio, perché per mesi si è detto di seguire un percorso che però ora viene bruscamente interrotto. Il punto è che noi parlamentari, al momento, non conosciamo nemmeno quale sia l’oggetto del contendere, perché nessuno ha potuto leggere lo statuto. In questo modo, non avendo letto il testo, non è possibile neppure fare una valutazione nel merito della questione. Dobbiamo capire come affrontare questo momento che, senza dubbio, è uno tra i più bui nella storia del M5s

Conte l’ha definita una svolta autarchica da parte di Grillo

Grillo ha esercitato il suo ruolo di garante, un ruolo che lo autorizza anche ad assegnare un compito e a tornare indietro sulla sua decisione. Tutto ciò può essere condivisibile o meno, ma è così, anche se ci ha colto alla sprovvista

Il M5s lacerato dallo scontro tra Grillo e Conte

M5S Conte Grillo
L’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Getty Images)

Mi sembra di capire che non attribuisce colpe particolari a Grillo?

È molto complicato attribuire colpe o responsabilità a qualcuno, soprattutto non conoscendo quale sia la parte dello statuto interessata dalla contesa. Quello che però so,  è che di certo Giuseppe Conte non è una persona incapace, anzi, è stato un ottimo Presidente del Consiglio che abbiamo sostenuto convintamente per tre anni”

Se anche voi parlamentari siete così disorientati, sa che tutto ciò agli occhi degli elettori del M5s deve sembrare qualcosa di incomprensibile…

“È incomprensibile un po’ per tutti. D’altronde, così come non abbiamo potuto partecipare a questa discussione interna noi portavoce, lo stesso è stato anche per gli attivisti, i simpatizzanti e gli elettori del Movimento. È incomprensibile perché avevamo intrapreso un percorso politico, e ora, una volta quasi arrivati al punto finale, ecco questo fulmine a ciel sereno che lascia tutti attoniti e disorientati. Sarebbe davvero importante per noi conoscere almeno tutti i passaggi di questa diatriba”

Grillo: “Torna il direttivo e si vota su Rousseau”

Beppe Grillo (Getty)

Dalla percezione che ha, ritiene che ci siano ancora dei margini per sanare la frattura?

“Non lo so, davvero, in questo momento  preferisco  non mi lanciarmi in previsioni di alcun tipo”

Grillo ha anche annunciato una votazione su Rousseau, una scelta che rappresenta l’ennesimo schiaffo a Conte. Secondo lei, dopo la querelle andata avanti per mesi con l’associazione di Davide Casaleggio, si tratta di una mossa coerente?

 “Guardi, non so nemmeno se legalmente sarà possibile fare un voto sulla piattaforma Rousseau…”

Il garante ha anche annunciato che si tornerà ad un direttivo composto da più membri, lo stesso direttivo che proprio Grillo aveva affossato pochi mesi fa, per poi affidare le chiavi del M5s a Giuseppe Conte.

“Sì, c’è questo ritorno al passato, ma va anche detto che alcune cose, se non avvengono subito, poi è molto più difficile che possano realizzarsi. Io credo che sia necessario , soprattutto in questo momento, guardare in avanti, e non voltarci indietro”

Il rischio di una nuova diaspora 5stelle

m5s Di Battista grillo
Grillo, Di Maio e Di Battista (Getty Images)

Anche Crimi ha annunciato di stare valutando la sua permanenza nel movimento. Temete l’ennesima diaspora?

“Come dicevo prima, questo è il momento più buio della storia del M5s. Per carità, abbiamo avuto anche grossi scossoni in passato, ma mai di questo livello. Sicuramente ci saranno delle conseguenze, che però non saprei ancora quantificare al momento”

Nel suo messaggio di ieri, Beppe Grillo ha detto che “Conte può creare l’illusione collettiva di aver risolto il problema elettorale, ma non è il consenso elettorale il nostro vero problema”.  Eppure in tre anni il M5s è sceso dal 33% raccolto alle politiche del 2018, fino al 15% attribuito oggi nei sondaggi. Sicuri di non avere un problema di consenso?

“Questo è un altro tema che vale la pena affrontare. Nel m5s ha sempre prevalso l’idea di realizzare le cose che erano scritte nel nostro programma, sempre con la volontà di portare avanti i nostri temi, a prescindere da tutto. Non è stato facile, e in certi casi ci abbiamo anche messo del tempo per far capire alcune cose agli elettori, ma il nostro obiettivo è sempre stato quello di lavorare per l’interesse dei cittadini, come dimostrano le nostre battaglie sul taglio dei parlamentari, la legge anticorruzione e la transizione ecologica”

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