Cashback, cosa farà la Lega dopo la sospensione? Il parere del senatore Ripamonti a iNews24

Il senatore della Lega, Paolo Ripamonti, si dichiara soddisfatto per la scelta della cabina di regia sullo sblocco dei licenziamenti: “ Gli ultimi vanno tutelati, ma il maggior aiuto che possiamo dare all’economia del Paese, è proprio quello di rimettere in moto il meccanismo della crescita”. Sull’incontro tra governo e sindacati e sulle dichiarazioni del leader della CGIL, l’esponente del Carroccio non ha dubbi: “In questo momento non serve avere posizioni ideologiche, ma buonsenso”

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Paolo Ripamonti (foto da Facebook)

Senatore, la novità di oggi è la sospensione dal primo luglio, del cashback, il meccanismo voluto dal precedente governo Conte II, per incentivare l’uso del bancomat, come la commenta?

“Evviva! (ride- ndr) Guardi, io credo che questo Paese non dovrebbe partire dal presupposto che le persone debbano essere incentivate a spender per poter portare a casa dei risultati. La gente dovrebbe essere incentivata a spendere, semplicemente perché è nella condizione di farlo, e non perché gli torna indietro qualcosa. Francamente mi sembra un circolo vizioso inutile, e tra l’altro non mi pare nemmeno che il bancomat lo diano gratis, né che  gli esercenti lo utilizzino gratuitamente”

Ieri la cabina di regia del Governo ha anche decretato lo sblocco dei licenziamenti, con l’eccezione dei settori maggiormente in crisi, come il tessile e quelli collegati, come calzaturiero e moda. La decisione del governo consente quindi alle aziende del settore manifatturiero ed edile di licenziare, escludendo però alcune aziende  che potranno tuttavia usufruire della Cig gratuita. In molti la celebrano oggi come una vittoria della Lega, lei è d’accordo?

Noi abbiamo sempre pensato che il blocco dei licenziamenti era necessario nel momento in cui l’emergenza pandemica lo esigeva. Ora il tentativo di tornare alla normalità deve passare anche per la possibilità delle aziende di tornare ad essere dinamiche all’interno della loro economia. Detto questo, ci sono settori, come il tessile e il commercio, che sono stati in qualche modo più penalizzati e ai quali va dato ancora un aiuto ulteriore. Siamo contenti dell’atteggiamento che sta tenendo in questa fase il Presidente del Consiglio; certo non si può dire che dettiamo l’agenda, ma molte delle nostre tesi sul lavoro sono state accolte”

Quindi non dettate l’agenda del governo, ma la state ispirando in qualche modo?

Il nostro obiettivo quando siamo entrati a far parte di questo Governo, era proprio quello di poter portare il nostro contributo, al di là di quello che possono pensare coloro che invece hanno altre priorità, come lo Ius soli o il Ddl Zan. Il nostro obiettivo è, e rimane, quello di far ripartire il paese dal punto di vista economico, e francamente mi sembra anche la cosa più importante in questo momento”

Lo scontro con i sindacati sul blocco dei licenziamenti

Maurizio Landini
Maurizio Landini, segretario Cgil (Facebook)

Nel frattempo ci saranno comunque alcuni comparti che potranno continuare ad usufruire della cassa integrazione Covid gratuita per altre 17 settimane a partire dal 1 luglio, mentre per le altre aziende in crisi ci sarà invece la possibilità di utilizzare la cassa straordinaria per altre 13 settimane,  sempre a patto di non licenziare. Sono misure che secondo lei bastano per evitare che la crisi sociale si aggravi?

“Sicuramente gli ultimi vanno tutelati, su questo non ci sono dubbi. Detto ciò, anche quando durante questi mesi abbiamo affrontato l’argomento dei  ristori, il problema che più di tutti le aziende ci ponevano, era quello di lasciarle lavorare. Quindi, da questo punto divista, il maggior aiuto che possiamo dare all’economia del Paese, è proprio quello di dare alle aziende la possibilità di lavorare e di rimettere in moto il meccanismo della crescita. Proprio su questo poi , vorrei aggiungere  che oggi abbiamo anche un enorme problema con il reddito di cittadinanza; per esempio, un settore come quello turistico recettivo ha grosse difficoltà a livello di manodopera, e questo proprio perché le persone che stanno percependo il reddito di cittadinanza non trovano conveniente andare a lavorare”

Il governo dovrebbe illustrare oggi ai sindacati i contenuti del decreto, nel frattempo il segretario della CGIL, Maurizio Landini, ha dichiarato: “Non andiamo per essere semplicemente informati” e che qualora non si evitassero i licenziamenti “ valuteremo con Cisl e Uil come muoverci”

“È evidente che non vorremmo avere queste posizioni ideologiche da parte della CGIL, posizioni che tra l’altro non  aiutano né il mondo del lavoro, né la ripartenza. Credo invece che questo sia il momento di metterci tutti un po’ di buonsenso. La Cgil deve prendere il considerazione il fatto che quando si siede ad un tavolo, lo fa per concertare, non per dettare le regole, così come è giusto d’altra parte che non le subisca”

Sempre il leader della CGIL ha anche chiamato in causa la riforma degli ammortizzatori sociali…

“Questo è senza dubbio un tema che va affrontato, ma non abusato. Il giusto compromesso è dare la possibilità alle imprese di creare lavoro, facendo investimenti  e cercando di indirizzarli dove possono essere messi a terra, e noi stiamo lavorando proprio per questo”

 

 

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