Variante Delta, Sileri: “Forse Green Pass solo dopo 2 dosi”

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A causa del diffondersi della variante Delta, il governo starebbe pensando di rimodulare il Green pass e rilasciarlo solo dopo 2 dosi

variante delta
Variante Delta, parla il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (screenshot Facebook)

Preoccupa la variante Delta, anche in Italia. Nonostante i numeri relativi al Covid continuino ad essere confortanti, gli esperti temono un nuovo aumento dei contagi (come sta succedendo in Gran Bretagna). È proprio per questo motivo che il Governo sta pensando ad alcune modifiche utili ad evitare che la curva epidemiologica torni ad essere allarmante.

Tra queste, c’è il rilascio del Green Pass. a tal proposito, è intervenuto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ai microfoni di Radio 24. “È possibile che la variante Delta ci costringerà a rimodulare il Green Pass. Il rilascio potrebbe avvenire dopo la seconda dose di vaccino” ha spiegato, aggiungendo poi:Al momento è comunque presto per dirlo, aspettiamo ancora i dati di una o due settimane“.

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Variante Delta, Sileri: “Modifica va messa in cantiere”

Pfizer
Potrebbero servire due dosi di vaccino per il rilascio del Green Pass (foto: Getty)

A causa della variante Delta, il Green Pass potrebbe essere rilasciato solo dopo la seconda dose di vaccino. Ne ha parlato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ai microfoni di Radio 24. “La scelta di rilasciare il documento dopo la prima dose non è stato un errore, i dati ci dicevano questo. Ad oggi una modifica non serve, ma va messa in cantiere. Da medico e non da politico, dico che probabilmente questa rimodulazione ci saràle sue parole.

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La variante Delta non ci preoccupa, ma bisogna correre con le seconde dosi soprattutto tra i meno giovani. Bisogna avvicinare il più possibile i tempi del richiamo ai 21 giorni per Pfizer e ai 28 per Moderna” ha poi concluso Sileri: “Dobbiamo controllare l’andamento del virus alla luce dell’esperienza del Regno Unito. Lì i contagi sono aumentati, ma i ricoveri e i decessi no. A dimostrazione che la variante è coperta dalla doppia dose di vaccini“.

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