Caos M5s, Villarosa (Misto) a iNews24: “Grillo-Conte, spero non sia una farsa per nascondere un statuto che già c’è”

Il deputato del gruppo Misto, ex M5s, Alessio Villarosa, esprime forti critiche sulla gestione del Movimento da parte dei vertici: “ Conte con certe scelte rischia di far scomparire definitivamente il M5s, ma la colpa è anche di Grillo”. L’ex sottosegretario alle Finanze del Conte 1 e 2 avanza anche dei dubbi circa l’effettivo scontro tra il garante e il nuovo capo politico designato: “Nessuno ha visto la prima versione dello statuto, non vorrei fosse un metodo per accontentare tutti”

0
Alessio Villarosa (foto da Facebook)

 

Prima lo strappo per la partecipazione al governo Draghi, poi la grana Rousseau, ora lo scontro tra il garante, Beppe Grillo, e il nuovo capo politico designato, Giuseppe Conte.  Da ex, cosa sta succedendo nel M5s?

“Sta succedendo che alcuni, e parlo di quelli che hanno votato la fiducia a Draghi, hanno cambiato il loro modo di rapportarsi con gli attivisti e il loro modo di rappresentare il M5s. Si sono aggrappati a Conte che da solo potrebbe tranquillamente accontentare un 15% di elettorato, a prescindere dal M5s. Oggi si sono resi conto, Beppe Grillo in primis, che Conte sta trasformando il Movimento in un partito classico con uno statuto che mette al centro non più il Movimento, ma il capo politico.  Si sono resi conto che in questo modo il Movimento potrebbe morire definitivamente. Non a caso, il monito di Grillo a Conte sullo statuto era stato: “Ricordati che il Movimento deve rimanere, a prescindere dal fatto che ci sia tu o io”

E Grillo in questa vicenda non ha delle responsabilità?

“La colpa è anche di Beppe (Grillo- ndr), innanzitutto perché ha voluto convincere gli iscritti dicendo che Draghi era un grillino; poi è stato sempre lui a cancellare la scelta degli Stati generali di costituire un comitato direttivo, decidendo invece di dare il M5s in mano a Conte. Riconosco che Giuseppe (Conte –ndr) ha il suo seguito ed è giusto che continui ad impegnarsi, anzi, credo sia importante che ci sia una persona come lui in politica, però se continua a fare certe scelte, rischia di far scomparire definitivamente quello che è stato il M5s in questi anni

La conferenza stampa di Conte e lo scontro con Grillo

M5S Conte
Giuseppe Conte (Getty) (Getty)

Anche perché, adesso, la palla passa proprio a Conte, che ha fissato una conferenza stampa per domani a Roma. Oggi è filtrato un po’ di ottimismo rispetto a ieri, lei  crede ci siano ancora spiragli per sanare la frattura?

“Sinceramente io mi auguro solo che non sia una farsa”

In che senso?

“Ho un dubbio… Beppe Grillo ha comunicato giovedì in assemblea che, lunedì, avrebbero comunicato il nuovo statuto. Anche Conte ha poi convocato una conferenza stampa per domani, e proprio  in questi quattro giorni sono uscite sui giornali le notizie di tutti questi litigi e diatribe. Non vorrei che, in realtà, un litigio vero e proprio non ci sia, ma che sia,  purtroppo, un classico metodo per accontentare tutti. Dico questo perché  quando verrà pubblicato questo statuto, nessuno ne avrà visionato la bozza precedente, quindi nessuno potrà sapere effettivamente quali modifiche siano state apportate”

Quindi, un finto litigio per accontentare le rispettive basi, grillini ortodossi da un lato e contiani dall’altro, pacificandoli sul raggiungimento di un accordo che, in realtà, c’era già dall’ inizio?

“Esattamente, che non sarebbe confutabile in alcun modo, perché nessuno ha visto la bozza precedente”

E se dovesse sbilanciarsi sull’esito di questa trattativa, come crede che andrà finire?

“Secondo me alla fine ci sarà un accordo, ma spero di sbagliarmi…”

Il bivio del M5s, Conte o ritorno alle origini?

Beppe Grillo (Getty)

Attualmente tra deputati e senatori sono duecentotrentasette i parlamentari del M5s. Altri 108, tra cui lei, se ne sono andati o sono stati espulsi. Come si riassumono questi numeri?

“Alcuni sono andati via per i motivi più disparati, a volte anche personali, altri sono stati espulsi seguendo logiche che, a detta anche della stessa probivira Andreola, non erano poi così trasparenti, con alcune richieste di espulsione bloccate per anni e altre, invece, che sono state spinte molto velocemente. Da questo punto di vista sicuramente  la reggenza per un anno e mezzo di Vito Crimi non ha aiutato, cosi come l’uscita di scena dal ruolo di capo politico di Luigi Di Maio. Tutto ciò ha permesso che si formassero alcune dinamiche troppo verticistiche che, secondo me, hanno poi portato a questa perdita enorme di parlamentari”

Lei è rimasto nel misto, spera di rientrare nel M5s?

“Abbiamo fatto un ricorso e un appello, ma la Camera non si sbilancia perché dichiara di non essere competente in questa diatriba. La voglia di tornare nel m5s c’è, ma di quale movimento parliamo? Perché se parliamo del nuovo movimento di Conte, allora non è lo stesso Movimento per cui sono entrato e sono stato eletto; se invece domani ci sarà un litigio e magari un ritorno al Movimento delle vecchie origini, con l’allontanamento dai vertici di alcune persone responsabili dei danni degli ultimi anni, allora forse sarei interessato a rientrare

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui