Salvatore Giuliano si pente, Libera a iNews24: “Convinto che alla famiglia di Annalisa Durante non servano scuse”

"Le scuse sono solo un atto formale e non cancellano il dolore e la rabbia per l'ingiustizia che ha subito e subisce ancora la famiglia Durante, ma anche la città di Napoli".

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Come sempre, quando si tratta dei collaboratori di giustizia, bisogna verificare la sua attendibilità”. Sono le parole di Mariano Di Palma, referente regionale della Campania di Libera contro le mafie, che ai microfoni di iNews24 commenta la decisione di collaborare con la giustizia di Salvatore Giuliano, alias o’ russo, responsabile della morte di Annalisa Durante nel 2004 a Forcella, colpita per errore dai proiettili durante un agguato. “Prima bisogna verificare quanto sia reale il suo pentimento”, continua.

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Si aspetta che prima o poi Giuliano chieda scusa alla famiglia di Annalisa Durante?
Sono convinto che anche la famiglia di Annalisa pensi che le scuse servano a poco. La Chiesa parla di “conversione”, ovvero di un cambiamento profondo. Le scuse sono solo un atto formale e non cancellano il dolore e la rabbia per l’ingiustizia che ha subito e subisce ancora la famiglia Durante, ma anche la città di Napoli. E in generale, il discorso vale anche per altre vittime come Genny Cesarano, Ciro Colonna, Maikol Giuseppe Russo, tutti giovani che hanno perso la vita a causa della violenza della camorra”;

Potreste mai perdonare Salvatore Giuliano?
Noi siamo molto rispettosi dell’intuizione di Giovanni Falcone, che individuò l’utilità dei collaboratori. Molti veri pentimenti altisonanti hanno consentito effettivamente di scoprire verità. La collaborazione con la giustizia quindi, è uno strumento molto importante. Ma Salvatore Giuliano o altri come lui, non possono cancellare il dolore che hanno provocato, perché a quello non si può riparare. Il corso che la giustizia fa invece, è un altro conto. Però non si può tornare a essere uomini normali e questo, chi si pente davvero lo sa”;

Annalisa Durante - Foto web
Annalisa Durante – Foto web

Come ha preso la decisione di Giuliano di collaborare con la giustizia?
Come sempre, quando si tratta dei collaboratori di giustizia, bisogna verificare la sua attendibilità. Tanti ex mafiosi e camorristi hanno permesso, attraverso le loro dichiarazioni, di ricostruire verità storiche sulle organizzazioni criminali. Ma prima bisogna verificare quanto sia reale il pentimento di Salvatore Giuliano e le notizie a sua disposizione“;

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Sta parlando di equilibri criminali che vacillano e cambiano continuamente?
“In città viviamo un terremoto abbastanza consistente dal punto di vista criminale. Poche settimane fa abbiamo visto esplodere bombe a Ponticelli, altri agguati si sono verificati nei Quartieri Spagnoli, risale a pochi giorni fa la gambizzazione di un uomo legato al clan Lo Russo. C’è quindi una situazione estremamente effervescente dal punto di vista degli equilibri criminali, che già di per sé è una costante per la camorra napoletana. Bisogna vedere quindi, anche quali sono le notizie in possesso di Salvatore Giuliano e quanto effettivamente possano scuotere. Io mi auguro che le sue rivelazioni siano importanti per fare luce su alcune verità che riguardano la dimensione criminale, ma anche per descrivere meglio gli episodi che hanno coinvolto le vittime del territorio, che potrebbero essere capite meglio“;

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A cosa, in particolare, Libera è rivolta in questo momento?
Dovremmo tutti concentrarci sulle dinamiche del profitto attraverso le quali i clan di camorra accumulano ricchezza. C’è un’organizzazione storica che prova ad ottenere il controllo del territorio e i profitti, attraverso la violenza. Libera contro le mafie prova a intercettare i punti in cui la camorra prova a costruire l’economia illegale. Siamo vicini ai quartieri dimenticati, ai familiari delle vittime, attraverso iniziative che permettano di non dimenticare. La memoria di Annalisa Durante a Forcella è condivisa. Perché si tratta di una ragazzina che ha perso la vita durante un conflitto a fuoco”.

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