Tor Bella Monaca scende in piazza: “Qui comandano le mafie, adesso basta”

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Tor Bella Monaca si estende nell’enorme periferia Sud di Roma, tra palazzoni popolari costruiti negli anni ’80 e uno sviluppo urbanistico che l’ha condannata a diventare, sostanzialmente, un quartiere dormitorio. Negli ultimi trent’anni, qui si sono concentrati molti affari delle mafie, soprattutto per quanto concerne lo spaccio di stupefacenti. Uno dei clan egemoni è quello dei Moccia, “storica” cosca napoletana che controlla gran parte del traffico di droga all’interno dei palazzi popolari. Fra cui le cosiddette Torri.

Il presidio in Viale dell’Archeologia (inews24.it)

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Proprio in una di queste Torri abita Tiziana Ronzio, fondatrice – sei anni fa – dell’associazione TorpiùBella. Operatrice sanitaria, insignita nel 2019 come Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella per il suo impegno nel sociale, Tiziana è un punto di riferimento per chi, nel quartiere, non si rassegna a una vita “di periferia”. Attività che, nel corso degli anni, le ha attirato più di qualche antipatia fra gli affiliati ai clan locali. Due settimane fa, a inizio giugno, dalle minacce qualcuno ha pensato bene di passare alla violenza fisica. Tiziana è stata aggredita e graffiata in più punti, tra collo e faccia, da una donna con cui ha avuto un diverbio. Anche suo figlio ha ricevuto un trattamento simile, con due schiaffi (“pizze”, dice Tiziana in romanesco) sul petto. Solo gli ultimi episodi di una lunga serie di intimidazioni subite negli ultimi mesi.

La solidarietà nei confronti di Tiziana non si è fatta attendere: l’associazione TorpiùBella ha deciso, assieme ad altre sigle locali, di indire un presidio in viale dell’Archeologia, cuore dello spaccio del quartiere. Un’azione simbolica per tentare di ribaltare il paradigma secondo il quale Tor Bella Monaca è solo spaccio, violenza, criminalità. Problemi che nel quartiere sono ampi ed evidenti, assieme alla povertà economica e alla marginalità sociale cui sono costretti molti abitanti. Quello del presidio è stato però un primo passo, consapevoli del fatto che finora qui “hanno comandato e comandano loro”, dice Tiziana ai microfoni di iNews24.it riferendosi ai clan. “Se si attaccano abusivamente alla corrente, devi stare zitto; se ti inchiodano davanti con la macchina, devi stare zitto; se buttano l’immondizia fuori orario, devi stare zitto. Ora basta: siamo stanchi di vivere così, con questi soprusi quotidiani.”

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