Denise Pipitone, audio bomba a Chi l’ha visto: “Devi dire questo”

0

Denise Pipitone, audio bomba a Chi l’ha visto: fatte ascoltare alcune intercettazioni ad un personaggio chiave dell’inchiesta

C’è chi la difende a spada tratta, come il giornalista Carmelo Abbate, e chi la ritiene colpevole nonostante l’assoluzione definitiva in tribunale. Ma Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise Pipitone, rimane un personaggio cardine nell’inchiesta sulla sparizione della bimba di Mazara.

Ancora una volta torna a parlare di lei anche ‘Chi l’ha visto?‘ che ricostruisce un passaggio ancora poco chiaro. Jessica, all’epoca ancora ragazzina, secondo il programma condotto da Federica Sciarelli agli inquirenti aveva dato un numero di cellulare diverso da quello che effettivamente stava usando. Un particolare emerso solo nel processo, grazie al lavoro del consulente chiamato ad esaminare il traffico telefonico.

Anna Corina e Jessica Pulizzi (Screenshot Rete 4)

In particolare il 2 settembre 2004 (giorno successivo alla scomparsa della bambina), Jessica aveva dichiarato di essere rimasta a casa tutta la mattinata del 1° settembre. E aveva dettato un numero di cellulare, che però non usava da almeno un mese. Successivamente aveva spiegato di essersi confusa, perché il numero nuovo lo aveva da poco e quindi le era venuto in mente solo quello più abituale.

Ma soprattutto c’è un audio dai risvolti potenzialmente esplosivi, registrato 40 giorni dopo la sparizione della bimba con una microspia nascosta in casa di Anna Corona. Una conversazione tra Jessica Pulizzi e la sorella minore Alice: “Non gli devi dire che tu non c’eri. Devi dirgli questo (in dialetto, ndb). Possibile che prendano le impronte. Ora ti gridano e ti scuotono”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Denise Pipitone, Piera Maggio shock a Mattino 5: “Poteva essere trovata”

Denise Pipitone, il ricordo della mamma: “Chi l’ha rapita è probabile la conoscesse”

Nelle ultime ore però del caso è tornata a parlare anche Piera Maggio. Ospite a ‘La Vita in Diretta’, la mamma di Denise ha ricordato con commozione la bimba, spiegando che era anche più grande della sua età anagrafica, molto matura  e dolce. Ma soprattutto era una bambina capace di farsi volere bene da tutti.

Denise Pipitone, arriva la diffida di Piera Maggio
Piera Maggio (YouTube)

Lei un’idea chiara su quello che è successo ce l’ha: “Chi ha rapito Denise è probabile che la conoscesse, sapeva del suo passato. La strada dove è stata presa non era una zona trafficata, chi veniva era perché conosceva le famiglie che abitavano lì. Ci sono persone che sanno e che hanno sentito dire da altre persone. Quelle stesse persone a distanza di anni ancora non hanno collaborato del tutto, parlate prima che sia troppo tardi”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui