Bonus acqua potabile: come chiedere lo sconto del 50% e a chi spetta

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  • Bonus acqua potabile: come chiedere lo sconto del 50% e a chi spetta. Arrivano i chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate
Acqua
(Pixabay)

Nei provvedimento previsti dalla Legge di Bilancio 2021 è entrato anche il ‘Bonus acqua potabile‘, sotto forma di credito d’imposta. Sarà destinato a tutti quelli che fanno montare in casa o sul lavoro apparecchi per migliorare la qualità dell’acqua da bere.

Un modo anche per ridurre il consumo di bottiglie di plastica, oltre che per salvaguardare la salute dei consumatori. Parliamo infatti di sistemi di mineralizzazione, filtraggio dell’acqua ma anche apparecchi per il raffreddamento oppure per aggiungere anidride carbonica e quindi gasare l’acqua del rubinetto.

Finalmente sono stato definiti anche i criteri e le modalità per fruire del bonus ed è stato pubblicato il modello con il quale sarà possibile comunicare i lavori per accedere al bonus. Sarà valido già per i lavori effettuati quest’anno ma non potrà essere presentato prima del 1° febbraio 2022.

In ogni caso è stabilito che il credito d’imposta sia pari al 50% della spesa sostenuta. Il tetto massimo è pari a 1.000 euro di spesa per ciascun immobile per le persone fisiche e 5.000 euro per ogni immobile dedicato ad attività commerciale o istituzionale,  esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

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Bonus acqua potabile: come dimostrare le spese sostenute e godere del beneficio

Come fare quindi per beneficiare dell’agevolazione? Tutto l’importo delle spese sostenute per questi lavori, come avviene per altri bonus, dovrà essere documentato con una fattura elettronica o un documento commerciale. Qui deve essere riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito.

Sequestrate 14.000 bottiglie d'acqua
(Pixabay)

Il pagamento dovrà essere effettuato con versamento bancario o postale oppure con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti. Ma per le spese sostenute prima della pubblicazione del provvedimento varranno i pagamenti effettuati in qualsiasi modo. Fondamentale però è comunicare tutto all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo a quello della spesa.

Una volta ottenuto il bonus, potrà essere utilizzato in compensazione tramite F24, oppure nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al completo utilizzo del bonus.

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