Apple ha lanciato il nuovo attesissimo servizio: costi e novità per gli utenti

0

Dopo una lunga attesa, finalmente Apple ha rilasciato uno dei servizi più attesi dell’anno. Ecco tutti i dettagli

apple
Apple ha rilasciato ufficialmente il nuovo attesissimo servizio (getty images)

Se n’è parlato per diverse settimane. Apple vuole puntare forte sui Podcast, la vera rivelazione del 2021 che sta registrando numeri da capogiro in tutto il mondo. Spotify ha già la sua sezione dedicata, con classifiche pensate ad hoc e benefici tanto per gli ascoltatori quanto per i creators. Anche il colosso di Cupertino ha notato le enormi potenzialità di questo mondo, non lasciandosi sfuggire l’opportunità di allargare il proprio universo.

È disponibile già da oggi martedì 15 giugno Apple Podcast, il nuovo servizio in abbonamento pensato proprio per chi ama il nuovo format tutto da ascoltare. L’aggiornamento era stato annunciato nel corso dello Spring Loaded di aprile 2021, e ci sono voluti altri due mesi prima che il tutto diventasse realtà.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Netflix, annunciata a sorpresa la nuova stagione: fan in delirio!

Apple Podcast, tutto quello che c’è da sapere

iPhone 13 mini
Ecco tutto quello che c’è da sapere su Apple Podcast (screenshot)

Si chiama Apple Podcast, ed è il nuovo piano in abbonamento lanciato dal colosso di Cupertino per tutti i suoi utenti. Tantissimi i benefici, tanto per gli ascoltatori quanto per i creators. Partendo dalla prima categoria, pagando un canone mensile è possibile dire addio alle pubblicità e accedere a svariati bonus pensati direttamente dal podcaster di interesse.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Netflix, offerte imperdibili per i nuovi utenti: serie tv a costo zero

Per ciò che riguarda i creators, invece, c’è la possibilità di creare canali per caricare raccolte di spettacoli, oltre a decidere quanto un utente deve pagare per accedere a contenuti extra. Per ciò che riguarda la commissione di Apple per la quota dell’abbonamento, si parla di un 30% del totale, che scende al 15% negli anni successivi. È quindi partita ufficialmente la “guerra” con Spotify, che già da diverso tempo offre un servizio molto simile a tutti gli appassionati di questo format.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui