Cashback, scatta l’allarme per tutti gli utenti: rischio furto

0

Cashback, scatta l’allarme per tutti gli utenti: il Garante della Pricavy avvisa tutti quelli che partecipano, c’è il rischio furto

Se fino ad oggi avete utilizzato l’app IO per partecipare alla raccolta dei pagamenti che concorrono al Cashback di Stato e al Super Cashback, avete fatto assolutamente bene. Quello infatti è l’unico modo autorizzato per partecipare e ottenere da una parte il rimborso e dall’altra sperare di rientrare nei 100mila che avranno sul loro conto 1500 euro in più.

Numero anonimo
(Pixabay)

Ma da qualche ora è scattato l’allarme rosso per tutti. Ad accenderlo è stato il Garante della Privacy che ha notato un’incongruenza nei servizi della app IO. Interagendo infatti con Google e Mixpanel, provocano un trasferimento di dati delicati (come quelli del cashback) verso Paesi terzi a cominciare dagli USA e dall’India.

Si tratta di dati sensibili, tutti quelli legati alle transazioni cashback e agli strumenti di pagamento, che possono finire nelle mani di altri. Tutto questo, senza che gli utenti siano stati adeguatamente informati e abbiano espresso liberamente il loro consenso. Un rischio concreto che spetterà ora a PagoPA neutralizzare.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Super cashback, la classifica dell’11 giugno: sta succedendo l’incredibile

Cashback, scatta l’allarme per tutti gli utenti: ora PagoPA deve garantire la sicurezza

In concreto con il suo ultimo provvedimento, il Garante della Privacy ha stabilito che entro 7 giorni dalla ricezione del documento, la società dovrà agire. Anzitutto con la la limitazione provvisoria dei trattamenti effettuati mediante l’App IO che prevedono interazioni.

In particolare con i servizi di Google, permettendo esclusivamente i trattamenti necessari all’invio di notifiche push agli utenti dell’App IO che hanno liberamente attivato tale funzionalità. Invece con i servizi di Mixpanel, sospesa l’archiviazione dei dati sui dispositivi degli utenti, l’accesso a tali dati e la raccolta degli stessi sui sistemi di questa società.

(Pixabay)

Entro 30 giorni dalla ricezione del provvedimento, invece PagoPA dovrà “adottare misure tecniche e organizzative necessarie a modificare le modalità di attivazione dei servizi disponibili all’interno dell’app IO”. Inoltre garantire a tutti gli interessati “la possibilità di una scelta libera, esplicita e specifica in relazione a ciascun servizio o ai servizi offerti da uno determinato ente”. Infine “fornire al Garante un riscontro documentato in merito alle misure che intende adottare al fine di rendere conformi alla disciplina in materia di protezione dei dati personali i trattamenti effettuati mediante l’App IO”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui