Il Vesuvio negato: “Niente servizi igienici, nessuna biglietteria, atti vandalici. I flussi turistici si stanno azzerando”

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È uno dei luoghi simbolo di Napoli e della Campania nel mondo. Il Vesuvio è conosciuto praticamente in ogni angolo del globo, con la sua caratteristica sagoma che svetta sul Golfo partenopeo. Un parco naturale che però, secondo le guide turistiche della regione Campania, non è valorizzato come dovrebbe. Tutt’altro: “I servizi igienici sono praticamente assenti; la biglietteria fisica non esiste, costringendo chiunque voglia visitare i sentieri a farraginose procedure online; in più accade spesso che le auto in sosta vengano vandalizzate e derubate. Siamo stanchi di questa situazione”, dicono le guide riunite in sit-in nel piazzale Quota 1000, all’ingresso del percorso per il cratere.

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Risultato: i flussi turistici sono in continuo calo. I tour operator, stando a quanto denunciato dalle guide, preferiscono dirottare i turisti su altre mete (da Pompei alla Costiera Amalfitana) proprio per questa mancanza di organizzazione nella gestione dei flussi e dello sbigliettamento. Un esempio concreto si è presentato anche dinanzi alle telecamere di iNews24.it, presenti sul posto: un giovane turista tedesco, dopo aver percorso a piedi svariati chilometri in salita verso l’ingresso del sentiero, è stato costretto a fare dietrofront. Il motivo? Nessuna biglietteria. Possibile entrare solo dopo aver acquistato il biglietto online. Sarebbe quindi bastato farlo dallo smartphone? Da come abbiamo appurato, sul piazzale non c’è alcun tipo di copertura telefonica né un wi-fi che consenta l’accesso a internet.

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