Covid, controlli su ambulanze: tra personale non vaccinato e bombole scadute

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Nuovi controlli Covid dei carabinieri dei Nas sulle ambulanze. Sequestrate bombole d’ossigeno scadute e trovato personale non vaccinato.

Covid controlli ambulanze
I carabinieri dei Nas durante i controlli (via Screenshot)

Nuovi controlli Covid dei carabinieri del Nas sulle ambulanze italiane. Infatti i militari delle fiamme argento hanno scoperto ben 160 ambulanze irregolari su 1300 analizzate. L’operazione fa parte della serie di controlli di sicurezza sanitaria, che si sta attuando durante questo periodo di emergenza sanitaria. La campagna di verifiche ha quindi interessato 1.297 autoambulanze, impiegate per i servizi d’emergenza.

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Durante i controlli i carabinieri hanno individuato 52 violazioni penali e 113 amministrative, in ambito di sicurezza sul lavoro. Le fiamme argento hanno verificato la mancanza di di idonee procedure di pulizia e sanificazione dei mezzi sanitari, con parti arruginite ed incrostate. Inoltre alcuni di questi mezzi non potevano svolgere le operazioni di soccorso, anche a causa della mancata adozione di prevenzione incendi e di revisione degli estintori. Altre 20 infrazioni, invece, comprendono la detenzione a bordo di bombole d’ossigeno e farmaci scaduti. Andiamo a vedere tutte le operazioni delle forze dell’ordine.

Covid, altri controlli dei Nas sulle ambulanze: sequestrate 154 confezioni di farmaci e 38 bombole d’ossigeno

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Ancora controlli dei Nas (via Screenshot)

Durante le operazioni di controlli anti-covid, i carabinieri dei Nas hanno sequestrato 154 confezioni di farmaci e 38 bombole d’ossigeno tutti scaduti di validità. Inoltre i militari hanno deciso di ritirare, per la stessa motivazione, anche 464 dispositivi medici usati per il primo soccorso e per trattare i pazienti bisognosi. Il corpo dei Nas ha anche individuato tecniche elusive per evitare il controllo e la revisione dei mezzi.

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In alcune ambulanze, infatti, sono state trovate anche bombole d’ossigeno con data di scadenza luglio 2018. Inoltre diversi operatori che svolgevano le operazioni di primo soccorso non erano vaccinate, mentre alcuni non erano abilitati al lavoro in questione. A causa delle carenze igienico-gestionali e impiego di mezzi non idonei alle attività sanitarie, il corpo dei Nas ha eseguito la sospensione di 9 ambulanze appartenenti a società private. L’operazione ha il valore di 500 mila euro.

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