Federazione centrodestra, Ruggieri (Forza Italia) a iNews24: “Proposta interessante, ma presentata in modo superficiale”

Il deputato di Forza Italia, Andrea Ruggieri, smorza le polemiche relative alla proposta di Salvini di creare una federazione tra Lega e FI: “Mi aspettavo dei malumori, ma la contrarietà credo sia riferita principalmente al metodo e alla fretta”. Sulle elezioni amministrative e sul ritardo nella scelta dei candidati, l’esponente forzista non ha dubbi: “A Roma serve un candidato in grado di prendere anche i voti di Renzi e Calenda”. Dura presa di posizione invece nei confronti dei vertici del partito responsabili dell’ingresso nel gruppo consiliare azzurro dell’ex grillino, Marcello De Vito: “Si tratta di un errore che purtroppo ci porterà via un sacco di voti”

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Andrea Ruggieri (da Facebook)

Onorevole, sembra che la proposta di una federazione del cosiddetto “centrodestra di governo” stia creando più di un malumore nella coalizione; lei che ne pensa della proposta e si aspettava queste reazioni?

“Mi aspettavo dei malumori, dopodiché credo che la proposta sia interessante, anche se io preferisco l’idea di un partito unico di centrodestra. Il punto però è che anche la proposta di una federazione va pensata e strutturata bene, non è un’operazione che si può fare in fretta o in modo superficiale, perché in quel caso non produrrebbe alcun beneficio, ma avrebbe solo dei costi in termini di voti, sia per Salvini che per Berlusconi”

E in riferimento a quella che sembra essere a tutti gli effetti una spaccatura dentro Forza Italia? Mi riferisco in particolare alle onorevoli Carfagna e Gelmini che hanno parlato di una sorta di annessione di Forza Italia da parte della Lega.

“Come ho già detto credo dipenda principalmente dal fatto che questa proposta non è stata spiegata bene, anzi, è stata presentata senza un criterio di selezione e senza una precisa strutturazione. Io non credo che Gelmini e Carfagna siano contrarie in assoluto alla proposta di federazione, la vedo più come una contrarietà rispetto al metodo frettoloso con cui è stata portata avanti l’idea

Il centrodestra tra federazione ed elezioni amministrative

Salvini Meloni Roma
Salvini, Meloni e Tajani (Getty Images)

Questa operazione non rischia di appesantire anche i rapporti con Fdi e di essere percepita come un tentativo, soprattutto da parte leghista, di arginare l’ascesa di Giorgia Meloni?

“Personalmente mi limito a quelle che sono state le dichiarazioni di Giorgia (Meloni- ndr), e non mi sembra che lei l’abbia percepita in questo modo. Quindi no, non credo proprio che ci sia questo pericolo”

Eppure anche l’incontro previsto per oggi tra i vertici della coalizione è stato rinviato. Può darsi che lo stallo dovuto a questa nuova proposta, stia paralizzando anche i lavori per la scelta dei candidati  delle prossime elezioni amministrative?

“La discussione sui candidati non è bloccata a causa della proposta di federazione, anzi, diciamo pure che quella delle amministrative era una bella matassa da sbrogliare già da prima. Detto ciò, a breve si riuniranno i vertici e sono convinto che da questo incontro usciranno finalmente i nomi giusti. Su Roma in particolare, mi auguro che si trovi un candidato forte, non necessariamente già molto conosciuto, ma pieno di idee e in grado, al secondo turno, di portare a casa anche i voti di Calenda e Renzi

Rimanendo sul tema di Roma, lei ieri ha usato parole molto forti per commentare l’ingresso in Forza Italia dell’ex grillino Marcello De Vito…

“Sì, l’ho definito scandaloso e controproducente”

Lo schiacciamento sulla Lega e le responsabilità dei vertici

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Salvini e Berlusconi (via Getty Images)

Il suo sfogo quindi vuole essere anche un rimprovero verso i vertici del partito responsabili dell’operazione?

“Certo che lo è, assolutamente sì. Non si può prima chiedere a militanti e consiglieri municipali di andare il 2 giugno a fare degli inutili gazebo in giro per Roma, e poi presentare un personaggio come De Vito come se fosse Maradona. Parliamo di una persona che ha costruito la sua carriera politica dando dei mafiosi e dei ladri alle stesse persone a cui oggi chiede la terza candidatura al Comune, cosa che da grillino avrebbe dovuto escludere a priori. De Vito ha costruito la sua fortuna elettorale ripetendo che ‘lui aveva le mani pulite e noi eravamo i corrotti’, dopodiché ha partecipato a quella che ad oggi è la peggiore amministrazione della storia di Roma, che ha ridotto la città ad uno zoo di gabbiani, cinghiali e topi. Si tratta di un’operazione a perdere, che umilia quei militanti e consiglieri municipali di Forza Italia che attendevano una chance da queste elezioni. È una scelta che non condivido e sarà anche un errore che, purtroppo, ci porterà via un sacco di voti

A proposito di voti persi, in molti hanno accusato Forza Italia di aver subito un po’ troppo lo schiacciamento nei confronti della Lega, soprattutto negli ultimi due anni. Una scelta politica che ha avuto le sue conseguenze elettorali e che forse, talvolta, ha anche finito per allontanare il partito dai suoi valori fondanti, moderati e liberali. Qual è stato secondo lei il problema e come Forza Italia può uscire da questa fase di empasse?

“ll problema numero uno è ovviamente l’assenza di Silvio Berlusconi; il secondo  problema, invece, è che ormai la classe dirigente di Forza Italia litiga su tutto e anziché offrire soluzioni crea solo problemi, limitandosi poi a raccogliere quanto seminato. Poi certo, se si pensa di risalire la china imbarcando grillini come De Vito, allora mi permetto di dissentire e di far notare che siamo completamente fuori strada. Ciò che in questo momento serve davvero a Forza Italia è una dirigenza che, in parte, va rinnovata con gente brillante, promettente e comunicativa; qualità che una parte della dirigenza attuale obiettivamente non ha più, e mi sembra, purtroppo, che i risultati elettorali da tre anni a questa parte mi diano ampiamente ragione”

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