Vaccini ai turisti stranieri, Bassetti a iNews24: “Prima dobbiamo mettere in sicurezza gli italiani”

“L'aumento dei contagi in Uk potrebbe essere legato a quelle persone che hanno fatto una sola dose e posticipato di molto la seconda”. Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, commenta l'analisi del Public Health England e della rivista Lancet.

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L’aumento dei contagi in Uk potrebbe essere legato a quelle persone che hanno fatto una sola dose e posticipato di molto la seconda”. Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, commenta l’analisi del Public Health England e della rivista Lancet.

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Il 3 giugno, un’analisi periodica di Public Health England (PHE) ha rilevato che la variante Delta (ex variante indiana) prevalente in Gran Bretagna, è di circa il 50% più trasmissibile dell’Alfa (ex variante inglese). Il rischio dei ricoveri aumenta di due volte e mezzo. In più, un lavoro pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet, ha rilevato una resistenza maggiore della variante Delta ai vaccini, soprattutto dopo una sola dose. È allarmante?
Il fatto che sia più contagiosa è fisiologico. La natura insita di un virus è cambiare in modo da diventare più trasmissibile. Succederà sempre con tutte le nuove varianti che scopriremo e quindi, se più trasmissibili, più persone andranno in ospedale. Ma la cosa importante, secondo me, è considerare lo studio su Pfizer, che dice che le due dosi sono in grado di coprire perfettamente la variante Delta (ex indiana ndr.). Ciò significa che è possibile che questo aumento di contagi – che comunque per il momento non ha portato a un aumento di decessi e ricoveri in Uk – possa essere legato a quelle persone che hanno fatto solo una dose e posticipato di molto la seconda”;

Quindi ritiene che non ci sia da allarmarsi?
Direi di stare tranquilli, perché in Italia abbiamo spostato la copertura a quarantadue giorni di distanza tra le due dosi, che non è come spostarla a tre mesi come in alcuni casi hanno fatto nel Regno Unito. Rimane, in quella forbice, possibile che la variante indiana possa non essere coperta dal vaccino. Però intanto dobbiamo dire che in Italia non è stata quasi mai stata rilevata la variante Delta (ex indiana ndr.) salvo qualche raro caso di importazione. Dopodiché, il secondo messaggio importante è che il vaccino, fatto con due dosi, copre perfettamente anche questa variante. Ed ogni volta che fino ad oggi abbiamo valutato i vaccini sulle varianti, ci siamo resi conto che agiscono bene su tutte. Sono tranquillo perché so che i vaccini funzionano. È chiaro che bisogna fare attenzione affinché non si inscenino dei cluster. Dovremo sorvegliare come stiamo già facendo e determinare i sequenziamenti del virus per capire a quale variante appartiene. Abbiamo lavorato bene, considerando che il vaccino è stato sperimentato un anno fa”;

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Dice che in questo momento in Italia non è presente la variante indiana. Ma il numero dei tamponi è calato. È possibile che non la si stia cercando?
Il numero dei tamponi cala in virtù del fatto che ce n’è meno bisogno. Per capirci: se si fanno centomila tamponi è perché verosimilmente ci sono altrettante persone potenzialmente positive al Sars-Cov-2. Questo inverno si è arrivati a cinquecentomila tamponi al giorno perché la situazione era diversa. Siamo passati da un tasso del 15% a uno dell’1,1%, è ovvio che se ne facciano di meno. Comunque dobbiamo continuare a sorvegliare attentamente, soprattutto su chi arriva da determinate aree, facendo quarantene e tamponi e fare sforzi per evitare che la variante Delta possa iniziare a diffondersi nel nostro Paese. Stiamo già facendo il tracciamento. Nella situazione di oggi, con duemila casi – e a breve arriveremo a mille in tutta Italia – è chiaro che quest’ultimo diventi più facile, oltre che necessario e possibile”;

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È favorevole a somministrare la seconda dose del vaccino ai turisti stranieri che arrivano in Italia per un periodo prolungato durante l’estate?
In Italia si arriva col green pass, dobbiamo mettere in sicurezza prima il nostro Paese. Il discorso è diverso per chi ha casa in Italia, ma somministrare il vaccino a chi resta qui magari per tre settimane, non è intelligente, perché siamo ancora al 42% degli italiani vaccinati. Se avessimo il 90% della copertura sarei d’accordo. Ha molto più senso, per attirare i turisti, dire che le nostre località turistiche sono Covid-free”;

Vaccino Covid Fauci
L’esperto virologo americano chiarisce la sua posizione (via Getty Images)

Anthony Fauci, immunologo della Casa Bianca, in questi giorni ha riparlato della questione della presunta creazione del Sars-Cov-2 in un laboratorio in Cina. Lei ritiene che questa ipotesi sia fattibile?
Mi interessa poco se il virus è stato trasmesso all’uomo al mercato o in laboratorio. Interessa molto di più, e sono d’accordo con Fauci, che i cinesi ci aprano i database degli ospedali e ci dicano cosa è successo tra luglio e agosto del 2019. Perché è verosimile pensare che in quei mesi a Wuhan ci siano stati casi di polmonite atipica. Sarebbe interessante, per non commettere gli stessi errori in futuro, capire perché nessuno ha comunicato alle autorità internazionali che c’erano casi di polmonite atipica. Se è vero che già a luglio e agosto i cittadini andavano in ospedale e non si capiva cosa avessero, non è possibile che la Cina non l’abbia detto al mondo, è gravissimo e almeno l’Oms avrebbe dovuto saperlo. Quindi, al di là di come sia stato trasmesso all’uomo, bisogna aprire le cartelle cliniche e capire se è vero che a luglio e agosto c’erano già dei casi, per evitare che succeda di nuovo in futuro. Abbiamo avuto, in passato, casi di virus come l’aviaria che, siccome sono stati comunicati, abbiamo contenuto. Nel caso del Sars-Cov-2 l’abbiamo saputo troppo tardi, quando il virus aveva già fatto il giro del mondo”.

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