Cashback, brutte notizie per i furbetti: sta succedendo in tutta Italia

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Cashback, brutte notizie per i furbetti proprio nel mese che porterà alla fine della prima fase per la raccolta: sta succedendo in tutta Italia

Il 30 giugno si avvicina e con esso la fine della prima fase per la raccolta degli scontrini e delle spese di chi sta partecipando al Cashback. Per questo da qui alle prossime settimane c’è chi potrebbe cercare comode e facili scorciatoie per cercare di aggirare i controlli e aumentare il suo capitale.

Ma il governo ha pensato anche a questo e ha già preannunciato che i controlli saranno rigido per stanare i furbetti. Detto, fatto, da un paio di giorni in effetti sono partiti gli avvertimenti via sms ai furbetti del Cashback. Per capirci, sono quei soggetti che effettuano transazioni di pochissimo valore ogni volta solo per aggiungere operazioni su operazioni e risalire la classifica del Super-Cashback.

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(Pixabay)

I controlli funzionano tramite l’app Io: in caso di operazioni dubbie, è partita la richiesta di chiarimenti sulle transazioni  che appaiono anomale. Senza una giustificazione plausibile saranno annullate. Non facile destreggiarsi in mezzo al quasi 9 milioni di cittadini che hanno aderito al programma, ma con l’app sarà possibile.

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Cashback, brutte notizie per i furbetti: come funziona il controllo sulle operazioni

Prima di spiegare come funziona l’avvertimento, è bene chiarire un aspetto. Le operazioni di pagamento dei furbetti non sono di per sé illegali e quindi non possono essere perseguite per legge, perché comunque sono spese reali. Ma ogni operazione ha un costo anche per gli esercenti e quindi non è corretto penalizzarli.

Da giovedì 3 giugno dunque PagoPa sta inviando l’avviso a tutti quelli che sono sospettati di aver effettuato transazioni solo per ottenere un punteggio più elevato. Puntano ad arrivare al premio da 1.500 euro, il Super-Cashback che si aggiunge ai rimborsi del 10% su massimo 50 transazioni effettuate nel primo semestre 2021.

Cashback Governo Draghi
Il nuovo premier pronto a fermare i furbetti (Screenshot)

Prima di fare partire la segnalazione, il sistema analizza quattro voci: la pochezza della spesa, il numero elevato di transazioni bassissime, la loro ripetizione ricorrente e il posto nel quale sono effettuate. Se il sistema riscontra un’anomalia, l’utente riceverà un messaggio  con una richiesta di chiarimenti da inviare entro 7 giorni al ministero dell’economia. Bisognerà compilare un modello allegato al messaggio e qualora non arrivino chiarimenti, in automatico le transazioni sospette saranno cancellate. Furbetti avvisati, quindi.

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