Bonus mobili 2021: cosa cambia e quali spese sono consentite

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Bonus mobili 2021: cosa cambia e quali spese sono consentite con le novità introdotte dal governo Draghi. Aumenta il budget 

La prima notizia positiva è rappresentata dalla proroga del bonus mobili 2021. La seconda però è anche meglio: il governo infatti ha stabilito un aumento per il tetto massimo della spesa che passa da 10 mila a 16 mila euro complessivi. E se fino a poco tempo fa il bonus prevedeva la possibilità di ottenere l’agevolazione tramite sconto in fattura o cessione del credito, ora qualcosa è cambiato.

(Pixabay)

Il bonus mobili 2021 è rientrato nel maxiemendamento al decreto legge Sostegni. Dopo la sua conversione in legge però è stata cancellata la possibilità di farlo convergere in uno sconto in fattura o con la cessione del credito che quindi non sarà più possibile. Almeno per quest’anno quindi tutti quelli che vogliono approfittarne dovranno rispettare quanto era già previsto in precedenza.

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Bonus mobili 2021: come funziona la detrazione e quali spese sono effettivamente coperte

In pratica con il bonus mobili 2021 il cliente potrà usufruire di una detrazione Irpef pari al 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Questi ultimi devono essere di classe non inferiore alla A+ (passa ad A o superiore per i forni e le asciugatrici) e tutti devono essere destinati ad un immobile in fase di ristrutturazione.

Tra i mobili coperti dall’agevolazione rientrano letti, divani, poltrone, librerie, scrivanie, armadi, cassettiere, tavoli, sedie, comodini e  credenze. Inoltre pure i materassi e gli apparecchi di illuminazione considerati un necessario completamento per l’arredo dell’immobile in ristrutturazione. Non rientrano invece gli acquisti di porte,  pavimentazioni, tende e tendaggi o altri complementi di arredo.

(Pixabay)

L’agevolazione potrà essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio 2020, ma può essere ottenuta anche per gli acquisti effettuati nel 2021. La detrazione sarà divisa in 10 quote annuali con lo stesso importo e per il 2021 sarà calcolata su un massimale aumentato a 16 mila euro.

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