Crisi M5s, Trenta a iNews24: “Grillo e Crimi hanno snaturato il Movimento, Conte incoronato dall’alto”

L’ex ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, spiega i motivi che l’hanno spinta a lasciare il M5s: “Si è ritardato nel dare seguito alle indicazioni della base, tutto ciò ha contribuito a creare confusione e a mettere uno contro l’altro”. L’ex esponente del M5s critica anche le modalità con cui è si è deciso di portare avanti lo scontro con l’associazione Rousseau: “Nessun problema è irrisolvibile, sarebbe bastata un po’ di flessibilità”

0
Elisabetta Trenta (@Facebook)

Nel suo post ha dichiarato di “lasciare i 5 stelle, più precisamente questo Movimento”… ma quando, secondo lei, è iniziato a cambiare davvero il M5s?

Ritengo che il cambiamento sia iniziato quando siamo arrivati al governo senza avere capito subito che sarebbe stata necessaria una riorganizzazione per essere in grado di governare senza perdere il contatto con la base del movimento”

Come lei stessa ha scritto, agli Stati Generali era stata promessa una svolta, poi invece cosa è accaduto?

“Dopo gli Stati Generali, conclusi a dicembre, si è ritardato nel dare seguito alle indicazioni della base tra cui la scelta di sostituire il capo politico con un organo collegiale. Bisognava farlo subito ma il capo politico reggente ha deciso che doveva essere lui a gestire la crisi politica aperta da Renzi e, alla fine, la votazione su Rousseau per la modifica dello statuto è stata prorogata e si è svolta il 9 e 10 febbraio 2021 con l’approvazione da parte dell’80% dei votanti della sostituzione di un capo politico con un organo collegiale. Questo ulteriore ritardo ha creato la situazione confusa che stiamo vivendo oggi e che ha contribuito a mettere uno contro l’altro”

Grillo, Crimi e l’incoronazione di Giuseppe Conte

M5S Conte
Giuseppe Conte (Getty) (Getty)

Si era anche candidata ad un ruolo nel nuovo organo collegiale; poi è arrivato Conte e si è tornati all’idea dell’uomo solo al comando.

Infatti, il bellissimo processo degli Stati Generali è stato annullato quando Beppe Grillo ha proposto a Giuseppe Conte di elaborare un progetto rifondativo del Movimento 5 Stelle “incoronandolo” di fatto Capo Politico e buttando ancora di più nel caos il movimento che intanto si era spaccato anche in Parlamento con l’espulsione di 20 senatori e 21 deputati che non avevano sostenuto al Governo Draghi. Ho richiamato spesso all’unità indicandola come unica strada, ma non si può chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi”

Infatti la fase di empasse ancora non è stata superata, Conte non è ancora capo politico e Crimi invece è ancora il reggente ad interim, quanto ha pesato tutto questo?

“Tantissimo, il tempo nella soluzione delle crisi è un fattore importante. Se non si agisce subito si rischia di non arrivare a una soluzione e sarà la crisi a decidere per noi. Crimi ha una grande responsabilità. Ma anche Beppe. È vero che tutti noi abbiamo stimato e stimiamo Giuseppe Conte. Io stessa ho dichiarato più volte che mi piaceva l’idea della sua nomina a capo politico, ma non doveva essere una designazione dall’alto, una specie di incoronazione. Questo snatura ancora una volta il nostro DNA del Movimento vanificando il valore dell’esercizio democratico degli Stati Generali. Oggi tanti sui social mi accusano, ma chi veramente crede nel Movimento, so che condivide questo mio pensiero. Anche Giuseppe, ormai al centro di un labirinto, sta aspettando troppo e questo non gioca a favore di una soluzione”

Lo scontro con Rousseau e le responsabilità di Di Maio

regolarizzazione migranti 5 stelle
Di Maio e Crimi (Getty Images)

Ritiene che anche la guerra con l’associazione Rousseau abbia avuto un ruolo in questa fase di stallo? 

“Si, tutto ha contribuito. La tempesta perfetta. Basterebbe un po’ di flessibilità. Per esempio, per il finanziamento di Rousseau, perché non proporre agli iscritti una piccola quota annuale? 10 euro l’anno per 200.000 iscritti fa 2 milioni. Credo che nessun problema sia irrisolvibile. Bisogna volerlo fare”

Nel suo post di addio al Movimento, ci ha tenuto comunque a ringraziare il ministro Di Maio; non ha delle responsabilità anche lui in quella che è la crisi del M5s?

“L’ho ringraziato perché è stata sua l’idea di presentare la squadra di Governo prima delle elezioni e lui mi volle in quella squadra proponendomi come Ministro della Difesa e poi addirittura come vice presidente del Consiglio. Quindi il grazie è dovuto a prescindere da cosa sia successo dopo, incluso l’essere stata abbandonata agli attacchi di tutti e il non essere stata difesa in occasione dell’ operazione di diffamazione per la questione della casa. Però penso che se siamo passati dal 32% al 17% in un anno, è evidente che un capo politico ne sia responsabile. Per esempio, rincorrere troppo Salvini sui suoi temi, come l’immigrazione, senza marcare le differenze, è stato un errore”

Passando al futuro, ha dichiarato che non lascerà la politica, ma che proseguirà il suo impegno in una formazione di centrosinistra… lo farà aggregando alcuni degli ex 5stelle?

“Mi piacerebbe riuscire nell’intento. Come ho detto non rinnego nulla dei valori del Movimento e penso che ci sia ancora tanto bisogno della nostra visione. Se Conte riuscirà sarà un bene per il Paese”

Non ha ancora voluto rivelare con quale partito continuerà a fare politica, ma a proposito di centrosinistra, viene spontaneo chiederle come giudica il corso del nuovo Partito Democratico targato Enrico Letta?

Ogni qualvolta un partito politico si rafforzi è un passo in avanti verso la democrazia. Auguro a Letta di fare bene”

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui