Assegno unico per le famiglie, arriva il via libera: come funziona

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Assegno unico per le famiglie, arriva il via libera da parte del governo: al via dal 1° luglio 2021, vediamo come funziona e a chi spetta

A modo suo, è una rivoluzione perché il Consiglio dei ministri ha finalmente approvato con un decreto la nascita dell’assegno unico per le famiglie. Al momento sarà per i prossimo sei mesi, dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 e vale per i nuclei con digli dal settimo mese di concepimento fino ai 18 anni di età. Dal 1° gennaio 2022 entrerà in maniera definitiva tra i provvedimenti, sostituendo di fatto tutte le detrazioni e i bonus già esistenti.

assegno unico
(Pixabay)

Potranno usufruirne tutte le famiglie con un Isee fino a 50 mila euro e sarà legato al numero di figli. L’importo massimo mensile sarà pari a 167,5 euro per primo e secondo figlio, ma salirà del 30% dal terzo figlio in poi (quindi ad esempio  fino a 653 euro con tre figli), ma sempre in proporzione all’Isee. Gli importi saranno anche maggiorati di 50 euro per ciascun figlio minore con disabilità. Non ne beneficeranno però i lavoratori dipendenti perché già ricevono gli assegni familiari.

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Assegno unico per le famiglie, via libera del governo: chi può richiederlo e dove presentare la domanda

Chi può incassare l’assegno unico per le famiglie? Tutti i cittadini italiani, europei, extraeuropei, titolari di diritto di soggiorno oppure di di permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo o per motivo di lavoro o ricerca di durata almeno semestrale. Devono dimostrare di pagare le tasse in Italia, essere residenti e domiciliati in Italia, con i figli a carico fino al compimento del 18esimo anno. O in alternativa  titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata almeno semestrale. Inoltre devono essere in possesso dell’Isee.

Bonus Inps
(Pixabay)

La domanda potrà essere presentata per via telematica all’Inps o presso Caf e Patronati, in base alle modalità che lo stesso Inps indicherà entro il 30 giugno 2021. L’assegno decorrerà dallo stesso mese di presentazione della domanda, con accredito su Iban del richiedente o mediante bonifico domiciliato, con la sola eccezione delle famiglie beneficiarie di Reddito di cittadinanza.

Nel caso di affido condiviso dei minori, l’assegno può essere accreditato in misura pari al 50% sull’Iban di ciascun genitore e non concorre comunque a formare la base imponibile dell’Irpef.

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